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Disturbo
da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) |
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disturbi infanzia e adolescenza - un'iniziativa del
progetto "Psicologia: Una Risorsa per la Salute" |
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Stesura del
Testo: |
Dott.ssa Letizia Maduli |
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Direttore Scientifico e Supervisore: |
Dott. Marco
Baranello |
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Direttore Progetto Salute |
Dott.ssa Letizia Maduli |
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Comitato Scientifico: |
Dott. Baranello, Dott.ssa
Maduli, Dott.ssa Sabatini |
Introduzione
Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività è
una delle più frequenti diagnosi infantili e rappresenta il
più comune problema comportamentale infantile.
La caratteristica più evidente dei bambini iperattivi è
l'agitazione motoria, uno stato di agitazione quasi
permanente, il bambino sempre in movimento sembra dotato di
una energia inesauribile, attratto da una infinità di cose,
persone, situazioni. Appare sempre occupato in qualche
attività ma raramente ne conclude una, in quanto spesso la
interrompe distratto da un altro stimolo.
La questione fondamentale riguarda il processo diagnostico,
non tutti i bambini che mostrano "iperattività" possono
essere diagnosticati come affett da ADHD. La diagnosi in
questi casi etichetterebbe il bambino come iperattivo,
semplificando, riducendo ed inquadrando il suo comportamento
all'interno di una categoria nosografica. Questa
etichettatura, spesso utilizzata in contesti psichiatrici
compromette la possibilità di risolvere il problema, in
quanto la diagnosi confermerebbe sia alla famiglia che al
bambino la percezione di una "malattia". Tale percezione
genera a sua volta reazioni tali che nei vari contesti
(famiglia, scuola, gruppo pari, ecc.) ed il bambino inizia
ad essere trattato da malato favorendo nello stesso bambino
reazioni di adesione alle aspettative di patologia
dell'ambiente, confermando la percezione generale di persona
"malata".
Si instaura quello che in psicologia emotocognitiva viene
definito con il termine tecnico di "loop disfunzionale",
ossia un circolo vizioso, fatto di comunicazioni e
comportamento, che, anziché risolvere, alimenta il problema.
La sensazione che la famiglia avrà è di "impotenza", di
fatica e di impossibilità a gestire una situazione così
complessa che nella maggior parte dei casi impegna
pesantemente tutto il nucleo familiare.
L'ADHD, quando correttamente diagnosticato, non è un
problema marginale che si risolve con l'età, la persistenza
dei sintomi rappresenta una condizione di estrema
compromissione dello sviluppo psicofisiologico del bambino.
La modalità di funzionamento del bambino con diagnosi di
iperattività oltre a compromettere diversi aspetti della sua
vita quotidiana, compromette in modo signficativo anche il
suo contesto sociale di vita, dalla famiglia alla scuola.
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