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Progetto d'Informazione sul
"Disturbo d'ansia di separazione"
Un'iniziativa del progetto
"Psicologia: Una Risorsa per la Salute" del gruppo SRM.
a cura della
Dott.ssa
Letizia Maduli
Introduzione al Disturbo
d'ansia da separazione
Frequentemente bambini e adolescenti possono manifestare
sintomi psico-somatici conseguenti a disturbi d’ansia.
L’ansia di separazione è comune nell'infanzia e si verifica
in proporzione uguale nei due sessi. L’esordio può avvenire
in età prescolare, ma molti casi hanno inizio intorno ai
10-12 anni, specialmente quando si associa il rifiuto di
andare a scuola. La caratteristica essenziale è l’ansia
estrema scatenata dalla separazione dai genitori, da casa o
da altri ambienti familiari. I bambini dichiarano spesso la
paura che qualcuno dei familiari (genitori, fratelli, nonni,
ecc.) si farà del male o che gli accadrà qualcosa di
terribile in loro assenza. Il pensiero costante che possano
accadere eventi catastrofici condiziona ed organizza la vita
del bambino.
I bambini piccoli sono particolarmente predisposti all’ansia
legata alla separazione, perché immaturi e dipendenti dalle
figure di accudimento. Nelle diverse fasi del processo
evolutivo, infatti, il disturbo può essere di natura
transitoria, in quanto legato a cambiamenti e trasformazioni
dovute ai processi di crescita, che possono generare alti
livelli di tensione e ansia che sfociano nella
manifestazione di sintomi fobici.
Il rischio che il problema si stabilizzi e assuma
caratteristiche patologiche è strettamente legato alle
reazioni dell'ambiente ed ai tentivi autonomi di risoluzione
del problema stesso.
Generalmente le caratteristiche dei bambini che sviluppano
questo disturbo sono: estrema diligenza, scrupolosità,
attenzione eccessiva a quanto accade nel loro ambiente di
vita, forte desiderio di compiacere, tendenza al
conformismo.
Il bambino ha una fantasia molto ricca ma caratterizzata da
pensieri angosciosi.
Le famiglie, generalmente, tendono ad essere molto unite ed
accudenti ed i bambini spesso sembrano oggetto di eccessiva
attenzione e preoccupazione da parte dei genitori.
E' importante non sottovalutare il costante stato ansioso
che sembra caratterizzare tutte o comunque la maggior parte
delle attività del bambino. Questo perché il disturbo può
compromettere seriamente il suo sviluppo psicofisiologico,
principalmente nell'area sociale, con conseguenze negative
nei processi di socializzazione, fondamentali per uno
sviluppo armonico ed equilibrato.
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