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Autore |
Marco Baranello |
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Titolo |
I concetti di sofferenza
primaria e sofferenza secondaria in
psicologia emotocognitiva |
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Fonte |
Psyreview.org - Rivista di
Scienze Psicologiche |
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Luogo |
Roma |
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Data |
26.06.2006 |
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Argomenti |
psicologia emotocognitiva,
sofferenza primaria, sofferenza
secondaria, teoria emotocognitiva,
innovazioni scientifiche, clinica
psicologica |
Consultabile in
Formato Integrale:
 Abstract
In psicologia emotocognitiva definiamo la
sofferenza primaria come la sensazione, che
può essere collocata su più livelli di
intensità da lieve a grave (che al paziente
potrebbe essere definita come di disagio,
dolore, angoscia, terrore, ecc. ma che in
realtà non ha queste "colorazioni") che una
situazione, un'esperienza od un sintomo
producono come reazione automatica
dell'organismo. Per esemplificare pensiamo
ad una fobia specifica. La persona che ha
paura ad esempio degli insetti sa che alla
vista di un insetto (stimoloo fobigeno)
sperimenterà una situazione di sofferenza e
di estremo disagio tale anche da produrre
una vera e propria crisi di panico
(tachicardia, tremori, sudorazione,
sensazione di rigidità,..). Ci deve essere
stata però una prima volta in cui è capitato
che la vista dell'insetto abbia prodotto
tale sofferenza, sia che la persona lo
ricordi, sia che non ne abbia diretta
memoria. Quel disagio sperimentato la prima
volta è proprio la sofferenza primaria: la
reazione automatica dell'organismo alla
visione dello stimolo che poi diventerà fobigeno. Di
qui si innesca un tiro alla fune con il
proprio organismo che porta alla patogenesi
funzionale. Questa
teorizzazione ha permesso l'elaborazione di
un rivoluzionario schema ABC emotocognitivo
in grado da essere utilizzato per finalità
riabilitative e come importantissimo mezzo
psicoeducativo. |