Centri di Terapia Psicologia (Psicologia Emotocognitiva)

 

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Durata Media del Trattamento Emotocognitivo

gli psicologi emotocognitivi dichiarano sempre la durata del trattamento psicologico

Al fine di tutela del paziente, e ai sensi della deontologia professionale, gli psicologi ad indirizzo di psicologia emotocognitiva dichiareranno sempre la durata media complessiva del trattamento in termini di sedute.
Il trattamento psicologico può avere durata complessiva variabile in relazione al tipo di problema presentato da ogni specifico paziente. Questo è un'ovvietà in ogni intervento di tipo sanitario ma è necessario ribadirlo in quanto le aspettative attribuite al trattamento psicologico sono spesso non coerenti con la complessità della prestazione clinico-sanitaria applicata.

Esistono comunque più protocolli di intervento disturbo-specifici che vengono applicati e di cui indichiamo le linee guida, realizzati appositamente dal centro studi e ricerche in psicologia emotocognitiva dell'IPSEM (Istituto di Psicologia Emotocognitiva) ed applicati, per la tutela della salute,. dagli psicologi dei centri di trattamento psicologico.

Le indicazioni che seguono si riferiscono, in termini statistici, al trattamento psicologico per disturbi clinici in età adulta (ansia, depressione, panico, fobie, ossessioni, disturbi alimentari, disturbi del sonno, disfunzioni sessuali, disturbi psicosomatici, ecc.).

Gli psicologi certificati SRM, dopo il processo iniziale di valutazione, indicheranno sempre i tempi medi del trattamento previsti per il caso specifico in modo da controllare su base razionale l'efficacia dell'intervento terapeutico-riabilitativo.

Durata del Trattamento per la Maggior Parte dei Disturbi Clinici

Il trattamento base in psicologia emotocognitiva per i disturbi clinici in età adulta è diviso in cicli mediamente di dieci incontri + cinque di mantenimento e follow-up. Il protocollo base è definito B-10.
L'esperienza clinica pluriennale ha permesso inoltre di definire diversi protocolli base disturbo-specifici che garantiscono una migliore risposta al trattamento e sempre maggiore efficacia della prestazione. Per alcuni disturbi vengono applicati protocolli B-15 o B-20. Ribadiamo che i dati si riferiscono alle medie di trattamento. La durata del trattamento verrà sempre dichiarata al paziente dopo il processo di valutazione iniziale.

Per ogni protocollo la struttura del ciclo di trattamento è diviso in due posizioni principali:

1) la prima posizione corrisponde ad una valutazione del funzionamento globale ed è composta di un ciclo di incontri (solo quelli iniziali finalizzati allo sblocco del loop disfunzionale) a frequenza settimanale (uno a settimane) o bisettimanale (ogni due settimane) a seconda dei casi. Dalla prima seduta alla seconda lo psicologo potrà eventualmente valutare la possibilità di un lasso di tempo superiore che in genere non supera le tre-quattro settimane. La valutazione funzionale comprende quella diagnostico-differenziale in ambito psicologico e la valutazione globale del funzionamento sistemico.

2) la seconda posizione, in relazione alla valutazione del clinico, prevede uno spostamento della frequenza delle sedute: ogni 15 giorni, poi 21, poi un mese, ecc. in relazione alla risposta dell'organismo al trattamento psicologico. Il trattamento prosegue solo se entro la prima posizione si abbia avuto lo sblocco, almeno iniziale, della situazione. Il tipo di frequenza viene quindi stabilita in funzione al processo terapeutico-riabilitativo in atto che varia da soggetto a soggetto.

Terminato un ciclo lo psicologo, in accordo con il paziente, valuterà la necessità o meno di un successivo ciclo, per poi passare direttamente al processo di mantenimento.

Nella maggior parte dei casi che hanno seguito l'iter di trattamento è stato sufficiente un solo ciclo di sedute (B-10, B-15, B-20). Questo rende la psicologia emotocognitiva un trattamento psicologico pragmaticamente efficace in tempi davvero molti brevi. I tempi brevi si riferiscono al numero complessivo di sedute che rimane mediamente stabile indipendentemente dalla durata cronologica dell'intervento che dipenderà dalla risposta del paziente al trattamento in area psicologico clinica.

In ogni caso lo sblocco della situazione, cioè lo sblocco del "loop disfunzionale" avviene, nella quasi totalità dei casi che si sono attenuti l'iter di trattamento, entro il primo ciclo. Considerata l'efficacia dimostrata del trattamento in psicologia emotocognitiva, qualora non si evidenziassero modificazioni clinicamente significative rispetto al motivo della visita entro il primo ciclo, sarà  lo psicologo stesso a consigliare l'interruzione del trattamento e valutare insieme al paziente altri tipi di accertamenti o consigliare di rivolgersi, sempre se richiesto dal paziente, ad altre professionalità.

Si ricorda che l'azione terapeutico-riabilitativa (l'effetto finale auspicato per ogni tipologia di prestazione sanitaria) è svolta dall'organismo stesso, con i propri tempi fisiologici, che vanno rispettati, e non dallo psicologo in quanto tale. L'intervento psicologico permette di ripristinare il normale processo di funzionamento dell'organismo dal punto di vista psicofisiologico in grado di portare il paziente ad ottenere una remissione sintomatologica spontanea. Lo psicologo interviene infatti sui processi psicofisiologici che bloccano la remissione del disturbo e che tendono a mantenere il problema longitudinalmente. L'effetto terapeutico-riabilitativo è prodotto grazie all'uso clinico del colloquio psicologico ad indirizzo di psicologia emotocognitiva assolutamente senza uso di farmaci e senza combinazione tra farmaci e trattamento psicologico.
Si tratta quindi di un trattamento psicologico puro e viene applicato esclusivamente da psicologi professionisti (laureati in psicologia ed abilitati all'esercizio della professione), adeguatamente formati nell'uso clinico della psicologia emotocognitiva applicata ed iscritti nei registri ufficiali degli psicologi ad indirizzo di psicologia emotocognitiva (questo per garantire al paziente un aggiornamento continuo da parte dello psicologo al quale ci si rivolge).

Importante. Vista l'elevata efficacia in termini di remissione sintomatologica quindi di riabilitazione funzionale prodotta dall'uso delle teorie emotocognitive applicate alla clinica psicologica, abbiamo potuto verificare che l'assenza di sblocco del problema nella prima posizione potrebbe rilevare l'esistenza di altre problematiche. Questo ha un altissimo valore in termini di diagnosi-differenziale. Infatti il trattamento e la valutazione funzioinale non possono mai essere scissi. Questo è fondamentale perché in Italia c'è chi scinde la valutazione diagnostica dal trattamento quando in realtà è lo stesso trattamento che serve ad orientare la diagnosi. Questo ci ha permesso di inviare ad altre professionalità, come quelle mediche, pazienti che si rivolgevano allo psicologo ma il cui problema era dovuto agli effetti di condizioni mediche specifiche ma che in altri contesti era stato sottovalutato.
In altri casi l'assenza di sblocco potrebbe essere dovuta a scarsa compliance al trattamento da parte del paziente o ad eventuali interferenze esterne (familiari, sociali) o a limiti nella comunicazione tra clinico e paziente. In ogni caso appare del tutto superflua una prosecuzione del trattamento ove non si riscontri efficacia. Questa modalità di procedere è in linea con i principi deontologici che prevedono interruzione del trattamento ove non si riscontri possibilità di soluzione. Così, a differenza di altri trattamento, dove invece spesso si continua la cura ad oltranza per anni anche senza reali evidenze cliniche in termini di reale remissione del sintomo, in psicologia emotocognitiva si lavora in modo più pragmatico e orientato alla tutela della salute del paziente basandosi solo su valutazione pratica della remissione dei sintomi e del miglioramento e, in assenza di ciò, si evita di proseguire un trattamento che sarebbe solo un onere per il paziente. Fortunatamente i casi di interruzione è molto raro nei pazienti che seguono le indicazioni proposte dal clinico.

L'elenco ufficiale dei centri di trattamento psicologico riconosciuti SRM ed abilitati all'uso clinico della psicologia emotocognitiva è pubblicato sul sito ufficiale: www.ctpsi.it (Centri di Trattamento Psicologico)
o disponibile al numero unico ufficiale: Tel. (+39) 06.8418055 al quale rivolgersi per informazioni, appuntamenti in ogni centro italiano o per conoscere se il proprio psicologo è realmente formato e aggiornato in psicologia emotocognitiva. Fare riferimento alle fonti ufficiali è una forma di tutela della propria salute.
 

Informazioni sulla Psicologia Emotocognitiva

 


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