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PSICOLOGIA
EMOTOCOGNITIVA |
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teoria emotocognitiva - modello
sistemico-relativista - approccio psicofisiologico |
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La
Psicologia Emotocognitiva è l'applicazione nelle scienze
psicologiche della più ampia teoria emotocognitiva dello
scienziato italiano Marco Baranello. La psicologia
emotocognitiva è un nuovo modello teorico
ed un indirizzo metodologico clinico che viene applicato
esclusivamente nei centri ufficiali di trattamento psicologico
riconosciuti dal gruppo SRM Psicologia e dall'Istituto
di Psicologia Emotocognitiva (IPSEM).
Essendo il colloquio
psicologico una prestazione sanitaria elargita da
psicologi per la
garanzia di un corretto uso dei metodi della
psicologia emotocognitiva è necessario rivolgersi
esclusivamente a psicologi certificati e
centri
garantiti.
SOLO PSICOLOGIA. La psicologia emotocognitiva è
un modello insegnato quindi applicato esclusivamente in
area psicologica pura. Pertanto presso i centri NON si
applica psicoterapia. NON esistono quindi psicoterapeuti che
possano utilizzare tale nuovo modello teorico. Qualora
ci fosse uno psicoterapeuta che dichiarasse di
utilizzare la psicologia emotocognitiva sarebbe una
falsa dichiarazione, quindi una pubblicità ingannevole.
Per questo è necessario fare riferimento ai soli centri
ufficiali per verificare se il proprio psicologo sia
realmente inserito negli elenchi ufficiali dei
professionisti emotocognitivi. Si ricorda che sono
inseriti nei registri ufficiali esclusivamente psicologi
con garanzia di aggiornamento continuo in psicologia
emotocognitiva.
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Psicologia Emotocognitiva:
Indirizzo Metodologico |
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La
psicologia emotocognitiva è un modello teorico
sistemico-relativista ad approccio psicofisiologico
fondato dal Dott. Marco Baranello.
L'indirizzo metodologico della psicologia emotocognitiva
è il più recente approccio
clinico finalizzato alla
trattamento psicologico disturbo-specifica, in tempi brevi
rispetto al numero complessivo di sedute.
L'intervento è orientato alla
remissione dei sintomi, del disturbo o più in generale del
problema presentato da un paziente. L'applicazione del
modello avviene per disturbi clinici (disturbi d'ansia,
alterazioni dell'umore, disturbi del sonno, disturbi
alimentari, ecc.), disturbi di personalità, disfunzioni
sessuali, disturbi somatici ad eziologia psicogena o
mista, e disturbi sia in età adulta che in età
evolutiva.
L'intervento
utilizza lo strumento sanitario del colloquio
psicologico senza
uso di farmaci (quindi senza gli effetti collaterali degli
stessi) e permette oggi una remissione rapida (in termini di
sedute) della
sintomatologia, nella maggior parte dei casi trattati,
grazie alla focalizzazione sui processi bio-psico-sociali e
psicofisiologici di
mantenimento del problema.
Grazie alle innovazioni teorico-tecniche apportate dalla
psicologia emotocognitiva le percentuali di efficacia
sono sempre più elevate sia nel breve che nel lungo
periodo e, nella maggior parte dei casi trattati, la
remissione è completa. Il modello è inoltre in
continuo sviluppo e aggiornamento grazie ad un progetto
di ricerca permanente nato dalla collaborazione con i
dipartimenti di psicologia clinica e psicopatologia
generali ed il centro studi e ricerche in psicologia
emotocognitiva.
Lo psicologo ad orientamento di psicologia emotocognitiva valuta tutte le modalità che nel qui-e-ora stanno mantenendo il sintomo, il disturbo o il
problema e che, se perpetuate, potrebbero aggravarlo.
L'attenzione clinica è quindi rivolta ai processi
attuali e non va ad indagare presunte ed arbitrarie
"cause simboliche". La focalizzazione dell'attenzione
clinica è infatti sui processi psicofisiologici di
mantenimento sintomatologico.
Si interviene
in definitiva su quell'insieme di processi che sostengono un
sintomo od un disturbo, che definiamo, in psicologia
emotocognitiva, "loop disfunzionale". Si tratta di un
circuito chiuso di tipo psicofisiologico in cui la persona sperimenta che ogni
tentativo di risolvere il problema ed ogni sforzo non
producono in realtà una vera risoluzione del disagio.
Scardinando i processi
psicologici che sostengono il sintomo si attiva un processo
di cambiamento psicofisiologico in grado di portare
l'organismo alla remissione della sintomatologia,
ripristinando un normale processo di funzionamento in tempi,
oggi, davvero molto brevi. Anche la breve durata nel
trattamento modifica la percezione da parte del paziente
rispetto al cambiamento (spesso il paziente si aspetta una
durata lunga della trattamento psicologico, condizionati
soprattutto da vecchi metodi clinici). Questa modificazione
della percezione rende ancora più efficace l'effetto
terapeutico del colloquio clinico, in quanto il cambiamento
si può notare già dalle prime sedute. L'obiettivo è un
cambiamento clinicamente significativo.
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Un Approccio
Pragmatico per la Cura Sintomo-Specifica
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Lo psicologo
ad indirizzo di psicologia emotocognitiva non focalizza la
sua attenzione clinica su ogni tipo di informazione del
presente e del passato della persona, ma soltanto sulle
informazioni necessarie per le finalità di trattamento.
L'attenzione dell'intervento psicologico non è quindi rivolta al
passato del paziente, né alle sue relazioni, né ad indagare
aspetti simbolici che, anzi, consideriamo astratti e
distanti dalla pragmatica necessità di riabilitazione
delle persone.
Il vero problema, in psicologia emotocognitiva, non è cosa abbiamo fatto o cosa sia
successo ieri o in un passato di cui a volte si è persa
memoria, ma cosa
possiamo fare oggi per vivere meglio domani, soprattutto
senza sintomi e senza il problema che oggi ci affligge.
La
psicologia emotocognitiva è distante dalle vecchie
teorie sul trauma e basa l'intervento su i processi che,
in questo momento, tendono a mantenere, secondo la
logica del "loop disfunzionale" proposta dallo
scienziato Marco Baranello, la manifestazione del
problema in questo momento. Il nostro organismo,
sostiene Baranello, tende a organizzarsi costantemente
ed in modo evolutivo. I processi dinamici che sono alla
base della comprensione di un fenomeno non sono da
rintracciare nel passato che, per definizione, è appunto
"passato", ma esattamente nel momento in cui c'è la
manifestazione disfunzionale. Infatti la rivoluzione
emotocognitiva sostiene che la causa e l'effetto siano
contingenti e, in realtà, non sia fenomeni separati.
Ovvero, in psicologia emotocognitiva, causa e effetto
coincidono e avvengono nel qui-e-ora. Questo significa
che sarebbe anacronistico rivolgersi al passato o
cercare cause dove in realtà esse non sono. Le cause di
un problema non sono quindi più da cercare in un lontano
passato o in quello che i vecchi psicologi ancora
chiamano "profondo" (un termini filosofico molto
distante dai moderni concetti emotocognitivi), ma vanno
individuate nel momento in cui il problema si manifesta
perché esse sono li, davanti a noi, ma prima di oggi,
non avevamo strumenti per vederle. Oggi, grazie agli
sviluppi della psicologia emotocognitiva, è possibile
definire le reali cause che sono alla base della
manifestazione di un sintomo, quindi della sua
esacerbazione e mantenimento longitudinale e, infine,
poter scardinare il processo attuale che le sostiene e
portare così i sintomi ad una remissione del tutto
spontanea, una forma auto-cura e di riabilitazione
psicologica.
Il ruolo dello psicologo emotocognitivo è quello di
intervenire attraverso l'uso tecnico del colloquio
psicologico per offrire al paziente una spiegazione
chiara, coerente con le più recenti ricerche
emotocognitve, dei reali processi che mantengono il
problema, attraverso metodologie psicoeducative quindi
stimolazioni puramente psicologiche.
L'atteggiamento dello psicologo emotocognitivo è
estremamente tecnico e pratico, non basato più
sull'ascolto interminabile della vita del paziente e non
invasivo. In pratica l'azione terapeutico-riabilitativa
non è più rimandata al caso o alle qualità soggettive
del clinico, ma ad un uso tecnico degli strumenti
psicologici puri, quindi senza uso di psicofarmaci e
senza psicoterapia.
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Durata del Trattamento Psicologico
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Al fine di
tutela del paziente, e ai sensi della deontologia
professionale, gli psicologi ad indirizzo di psicologia
emotocognitiva dichiareranno sempre la durata media
complessiva del trattamento in termini di sedute.
Il
trattamento psicologico può avere durata complessiva
variabile in relazione al tipo di problema presentato da
ogni specifico paziente. Questo è un'ovvietà in ogni
intervento di tipo sanitario ma è necessario ribadirlo
in quanto le aspettative attribuite al
trattamento psicologico sono spesso
non coerenti con la complessità della prestazione clinico-sanitaria applicata.
Esistono comunque più protocolli di intervento
disturbo-specifici che vengono
applicati e di cui indichiamo le linee guida, realizzati
appositamente dal centro studi e ricerche in psicologia
emotocognitiva dell'IPSEM (Istituto di Psicologia
Emotocognitiva) ed applicati, per la tutela della
salute,. dagli psicologi dei centri di trattamento
psicologico.
Le
indicazioni che seguono si riferiscono, in termini
statistici, al trattamento psicologico per disturbi
clinici in età adulta (ansia, depressione, panico,
fobie, ossessioni, disturbi alimentari, disturbi del
sonno, disfunzioni sessuali, disturbi psicosomatici,
ecc.).
Gli
psicologi certificati SRM, dopo il processo iniziale di
valutazione, indicheranno sempre i tempi medi del
trattamento previsti per il caso specifico in modo da
controllare su base razionale l'efficacia
dell'intervento terapeutico-riabilitativo.
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Durata del Trattamento per la Maggior Parte dei
Disturbi Clinici
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Il trattamento base in psicologia emotocognitiva
per i disturbi clinici in età adulta è
diviso in cicli mediamente di dieci incontri +
cinque di mantenimento e follow-up. Il protocollo base è definito B-10.
L'esperienza clinica pluriennale ha permesso inoltre di
definire diversi protocolli base disturbo-specifici che
garantiscono una migliore risposta al trattamento e
sempre maggiore efficacia della prestazione. Per alcuni
disturbi vengono applicati protocolli B-15 o B-20. Ribadiamo che i dati si
riferiscono alle medie di trattamento. La durata del
trattamento verrà sempre dichiarata al paziente dopo il
processo di valutazione iniziale.
Per ogni protocollo la struttura del ciclo di
trattamento è diviso in due posizioni principali:
1) la prima posizione corrisponde ad una valutazione
del funzionamento globale ed è composta
di un ciclo di incontri a frequenza settimanale (solo quelle
iniziali). La valutazione comprende quella
diagnostico-differenziale e la valutazione globale del
funzionamento sistemico.
2) la seconda posizione, in relazione alla valutazione del
clinico, prevede uno spostamento della frequenza delle
sedute: ogni 15 giorni, poi 21, poi un mese, ecc. in
relazione alla risposta dell'organismo al trattamento
psicologico. Il tipo di frequenza viene quindi stabilita
in funzione al processo riabilitativo e terapeutico in
atto che varia da soggetto a soggetto.
Terminato un ciclo lo psicologo, in accordo con il
paziente, valuterà la necessità o meno di un successivo
ciclo, per poi passare direttamente al processo di
mantenimento.
Nella maggior parte dei casi che hanno seguito l'iter di
trattamento è stato sufficiente un solo ciclo di sedute
(B-10, B-15, B-20).
Questo rende la psicologia emotocognitiva un trattamento
psicologico pragmaticamente efficace in tempi davvero molti brevi
rispetto ai vecchi metodi psicologici. I tempi brevi si riferiscono al numero
complessivo di sedute che rimane mediamente stabile
indipendentemente dalla durata cronologica
dell'intervento che dipenderà dalla risposta del
paziente al trattamento clinico.
In ogni caso lo sblocco della situazione avviene nella
quasi totalità
dei casi che hanno seguito l'iter di trattamento entro il primo ciclo. Considerata l'altissima
efficacia dimostrata del trattamento in
psicologia emotocognitiva, qualora non si evidenziassero
modificazioni clinicamente significative rispetto al
motivo della visita entro il primo ciclo, sarà lo
psicologo stesso a consigliare l'interruzione del
trattamento e valutare insieme al paziente altri tipi di
accertamenti.
Si ricorda che l'azione terapeutica (l'effetto finale
auspicato per ogni tipologia di prestazione sanitaria) è svolta dall'organismo stesso,
con i propri tempi fisiologici, che vanno rispettati, e non dallo psicologo in
quanto tale. L'intervento
psicologico permette di ripristinare il normale processo
di funzionamento dell'organismo dal punto di vista psicofisiologico in grado di portare il paziente ad
ottenere una remissione sintomatologica spontanea. Lo
psicologo interviene infatti sui processi
psicofisiologici che bloccano la remissione del disturbo
e che tendono a mantenere il problema longitudinalmente.
L'effetto terapeutico-riabilitativo è prodotto grazie all'uso clinico
del colloquio psicologico ad indirizzo di psicologia emotocognitiva assolutamente senza uso di farmaci e
senza combinazione tra farmaci e trattamento
psicologico.
Si tratta quindi di un trattamento psicologico puro e
viene applicato esclusivamente da psicologi
professionisti (laureati in psicologia ed abilitati
all'esercizio della professione), adeguatamente formati
nell'uso clinico della psicologia emotocognitiva
applicata ed iscritti nei registri ufficiali degli
psicologi ad indirizzo di psicologia emotocognitiva
(questo per garantire al paziente un aggiornamento
continuo da parte dello psicologo al quale ci si
rivolge).
L'elenco ufficiale dei centri di trattamento psicologico
riconosciuti ed abilitati all'uso clinico della
psicologia emotocognitiva è pubblicato sul sito:
www.ctpsi.it o disponibile al
numero: Tel. 06.8418055
 
NUMERO UNICO UFFICIALE
PSICOLOGI AD INDIRIZZO DI PSICOLOGIA EMOTOCOGNITIVA
per verificare che il proprio psicologo sia certificato
all'uso della psicologia emotocognitiva o per conoscere il
nominativo di uno psicologo in Italia o all'Estero (ove
esistente) certificato dalla SRM Psicologia avente reale
formazione ovvero competenza in psicologia emotocognitiva
sono certificati gli psicologi dei centri di terapia psicologica
e psicologia emotocognitiva, gli psicologi affiliati in
aggiornamento continuo che abbiano ricevuto certificazione
di competenza in psicologia emotocognitiva (l'orientamento
teorico fondato dallo psicologo italiano
Marco
Baranello)
LAZIO - LOMBARDIA -
EMILIA-ROMAGNA - TOSCANA - CAMPANIA
centri ufficiali per la terapia psicologica ad indirizzo
di psicologia emotocognitiva
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