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Centro
di Psicologia Napoli (CTP-NA1)
via Enrico Alvino, 2 - Napoli (c/o Istituto
Vanvitelli)
zona Vomero-Vanvitelli (nei pressi di p.za
Vantitelli Metro 1) Tel. (+39) 06 8418055
(segreteria unica)
Prestazioni
Clinico-Sanitarie
diagnosi e trattamento psicologico di riabilitazione
le prestazioni sanitarie sono esenti da IVA e
detraibili fiscalmente
trattamenti psicologici senza uso di psicofarmaci
e senza psicoterapia
Informazioni e Storia del
Centro di Psicologia di Napoli
Studio di psicologia emotocognitiva di Napoli per
trattamenti psicologici per età adulta ed età
evolutiva. Presso lo studio clinico di psicologia di
Napoli vengono applicati i principi teorici del
paradigma emotocognitivo attraverso lo strumento
sanitario del colloquio psicologico clinico e
metodologie di psicoeducazione funzionale. Il Dott.
Baranello, fondatore della teoria emotocognitiva,
suggerisce che ogni disturbo nel funzionamento
psicofisiologico di un soggetto (così come di una
coppia, una famiglia o più ampiamente una comunità)
sia dovuto ad un processo ridondante definito
dall'autore "loop disfunzionale" costituto da
modalità di organizzazione basata su conoscenze
errate, parziali o non più adeguate circa il
funzionamento reale del proprio organismo o sistema.
L'intervento psicologico quindi viene orientato al
fine di sbloccare tale "loop" e ripristinare, nei
tempi più brevi possibile per ogni specifico caso,
un normale ed auspicabile funzionamento dove ci
siano abilità/funzioni compromesse (in tutto o in
parte). Problematiche psicologiche vengono quindi
trattare con strumenti conoscitivi e d'intervento in
ambito psicologico per finalità di tipo sanitario in
ambito strettamente psicologico, senza ricorso a
psicofarmaci e soprattutto senza psicoterapia.
L'intervento orientato secondo i principi teorici
della psicologia emotognitiva viene focalizzato, in
modo molto pragmatico, nel presente verso il futuro,
al fine di rispondere ad una necessità pratica di
riabilitazione funzionale delle persone senza
perdersi in interpretazioni simboliche astratte
tipiche delle impostazioni classiche. L'approccio
moderno secondo la teoria emotocognitiva mira ad
intervenire con strumenti psicologici di
riabilitazione su ciò che oggi sta mantenendo o
esacerbando il problema, lavorando concretamente sul
qui-e-ora della manifestazione di disagio della
persona.
In modo molto pratico si valutano quali sono i
processi psicofisiologici che, attualmente, stanno
mantenendo il problema e che, se perpetuati
potrebbero aggravarlo. L'intervento psicologico non
va quindi né a parlare in modo interminabile del
passato, non scava nel cosiddetto "profondo", non
cerca "cause inconsce", passate o
affettivo-relazionali. La causa di un problema di
natura psicologica, secondo la moderna teoria
emotocognitiva non è da rintracciare nel passato
remoto ma, più praticamente, nel presente della vita
della persona. E' oggi, e soltanto oggi, che
possiamo realmente agire per portare un problema
verso la sua remissione.
L'obiettivo dell'intervento psicologico ad indirizzo
di psicologia emotocognitiva è quindi una
riabilitazione funzionale ovvero una remissione del
problema che sia naturale e del tutto spontanea. Il
trattamento ha una durata media piuttosto breve in
termini di numero complessivo di sedute (ogni caso
va valutato nello specifico) ed è rivolto sia a
problemi in età adulta che in età evolutiva.
Per problematiche psicologiche che si manifestano in
età evolutiva (infanzia o adolescenza) si predilige
una consulenza psicologica indiretta ovvero senza la
presenza diretta del minore che manifesta disagio.
Il trattamento psicologico indiretto è quindi una
forma di consulenza rivolta ad un familiare
significativo in contatto diretto quotidiano con il
minore (un genitore o la coppia genitoriale se
esistente). L'obiettivo del trattamento psicologico
indiretto è, in primo luogo, quello di non far
sentire il minore "problematico" e cercare di
trovare soluzioni direttamente nel contesto di vita
del minore agendo sul sistema che viene così visto
come una risorsa fondamentale. Questo è possibile in
quanto, nella maggior parte dei casi, il problema
presentato dal minore è determinato da una non del
tutto adeguata strategia comunicativa all'interno
del contesto e nei confronti di un problema che, in
genere, la famiglia non viene preparata ad
affrontare. Lo psicologo ad indirizzo di psicologia
emotocognitiva agisce a livello psicoeducativo sul
sistema suggerendo modalità comunicative adeguate
alla situazione quindi operando per ottenere un
cambiamento sano e naturale e sempre nel rispetto
dei valori etico-morali della famiglia richiedente e
a tutela della salute sia del minore che presenta il
disagio che dell'intero contesto familiare,
configurandosi quindi come uno dei trattamenti
preferenziali per la gestione di situazioni che
possano compromettere il normale ed auspicabile
svolgimento della vita quotidiana di un minore e del
suo contesto familiare che, comunque, ne subisce gli
effetti.
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