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Disturbo
da Dismorfismo Corporeo |
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disturbi somatoformi - un'iniziativa del
progetto "Psicologia: Una Risorsa per la Salute" |
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Stesura del
Testo: |
Dott.ssa Laura Comerci |
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Direttore Scientifico e Supervisore: |
Dott. Marco
Baranello |
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Direttore Progetto Salute |
Dott.ssa Letizia Maduli |
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Comitato Scientifico: |
Dott. Baranello, Dott.ssa
Maduli, Dott.ssa Sabatini |
Introduzione
Il Disturbo di Dimorfismo Corporeo, rientra nella più
ampia categoria dei disturbi somatoformi, la cui
caratteristica fondamentale è la presenza di sintomi fisici
che potrebbero inizialmente far pensare ad una condizione
medica generale, ma che in realtà non sono giustificati né
da questa né dagli effetti di una sostanza o da un altro
disturbo mentale.
Nello specifico la caratteristica fondamentale del Disturbo
di Dismorfismo Corporeo è la preoccupazione eccessiva per un
difetto (reale o immaginario) nell’aspetto fisico.
La persona focalizza l’attenzione sul “difetto”, che tende
in questo modo a diventare il pensiero dominante nella sua
quotidianità, fino a coinvolgere inevitabilmente tutti gli
ambiti della sua vita.
L’importanza di una buona immagine corporea di sé e il
rilievo culturale che viene dato all’aspetto fisico, possono
in qualche modo influenzare o accrescere le preoccupazioni
già esistenti circa un supposto “difetto” fisico.
Solitamente questo disturbo viene riscontrato in ugual
misura tra gli uomini e le donne.
L’età d’esordio è da ricondurre al periodo dell’adolescenza,
ma spesso il problema emerge dopo anni, in quanto i soggetti
con dismorfismo raramente palesano i propri sintomi.
Il Disturbo di Dismorfismo Corporeo è un disturbo che in
psicologia emotocognitiva viene definito a base ansiosa, in
cui frequentemente sono presenti anche tratti ossessivi di
personalità (controllo e ricorrente del “difetto”, pensieri
dominanti incentrati sull’aspetto fisico), tratti evitanti
(spesso ritiro sociale) e tratti dipendenti.
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