centri psicologia emotocognitiva corsi di formazione per psicologi scuola di psicologia diagnosi cura psicologica eventi di psicologia innovazione scienza

centri di psicologia emotocognitiva corsi di formazione per psicologi psicologia clinica psicologia età evolutiva

 

Home > Articoli e Risorse > Dizionario Psicologia > Lettere S-T


centri di psicologia emotocognitiva diagnosi e cura disturbi mentali e problemi psicologici

Psicologia e Psicologi - Centri di Terapia

da lunedì a giovedì
ore 10-13 / 15-18


SRM Psicologia nei Mass-Media - Radio Tv Riviste Quotidiani

ricevi gratuitamente le notizie e gli aggiornamenti di questo sito


Corso sulla diagnosi di disturbo borderline di personalità


LETTERE S-T: Scienze Psicologiche, Teorie della Mente, Psicopatologia
dai disturbi mentali ai termini tecnici in psicologia clinica e affini

schema (teorie cognitive). Strutture cognitive che consistono nelle credenze e negli assunti fondamentali dell'individuo. Gli Schemi si sviluppano precocemente a partire dalle esperienze personali e dall'identificazione con altre persone significative. Tali concetti sono rinforzati da ulteriori esperienze di apprendimento e, a loro volta, influenzano la formazione di altre credenze, valori e atteggiamenti. Gli Schemi possono essere adattivi o disfunzionali. Possono avere natura generale o specifica e sono strutture cognitive durature.

scissione (difesa). Meccanismo [o processo, ndc] di difesa primitivo mediante il quale l'individuo è "diviso" in persona buona e persona cattiva, rendendo impossibile un'immagine completa ed equilibrata dell'individuo. Tipica processo difensivo utilizzato dai pazienti con diagnosi di organizzazione borderline di personalità [ndc]

teoria socio-cognitiva. Approccio di tipo comportamentista. Deriva dalla teoria secondo la quale il comportamento si basa su tre sistemi regolatori distinti ma interagenti (Bandura): (a) gli stimoli esterni, (b) il rinforzo esterno e (c) i processi cognitivi di mediazione. Il funzionamento psicologico implica un'interazione reciproca fra le tre fonti di influenze interdipendenti: il comportamento, i processi cognitivi e i fattori ambientali.

super-io. Istanza inconscia che giudica, censura e vieta. Insieme dei divieti morali, familiari, sociali e culturali introiettati. Nella teoria tripartita della mente (S. Freud) si trova insieme all'Es e all'Io.

teoria bipolare degli istinti (psicoanalisi). Nozione per la quale gli essere umani operano fondamentalmente in termini di pulsioni pervasive e innate verso l'amore (Eros) e verso l'aggressitivà (Thanatos).ù

terapia psicologica. insieme delle procedure e finalità basate dell'uso sanitario di strumenti conoscitivi e d'intervento in ambito strettamente psicologico. Le terapie psicologiche sono variegate e vanno dalla diagnosi (terapia diagnostica) al sostegno (terapia di sostegno) alla prevenzione (terapia preventive) e alla riabilitazione (terapia di riabilitazione). Il concetto di terapia psicologica è molto ampio e rappresenta l'insieme di tutto ciò che, in ambito psicologico (quindi non medico e non psicoterapico) sia finalizzato alla remissione di sintomi, disturbi, problemi e, più in generale, disagio.

thanatos (psicoanalisi). Istinto (o pulsione) diretto alla morte e all'autodistruzione, postulato da Freud per contrastare e bilanciare l'istinto di vita (Eros).

trauma cumulativo dinamico (psicologia emotocognitiva). Il concetto di trauma cumulativo è stato introdotto da Khan e si presentava come la conseguenza della somma di piccoli eventi, anche banali, che di per sé non avrebbero prodotto un trauma attuale. In psicologia emotocognitiva non esiste un semplice accumularsi di eventi potenzialmente traumatici, ma un complesso processo di organizzazione mnestica di situazioni o pattern psico-sociali che, per mezzo del processo delle mappe traumatiche, possono realizzarsi in un trauma, cioè portare delle conseguenze significative in tema di salute nel qui-e-ora. Il trauma è visto pertanto come la funzione di una particolare integrazione di eventi in mappe traumatiche. Un evento neutro può diventare potenzialmente traumatogeno se nel qui-e-ora viene processato come potenzilamente pericoloso in virtù del processo che abbiamo già definito mappa traumatica.

trauma primario (psicologia emotocognitiva). In psicologia emotocognitiva è definito "trauma primario" la conseguenza traumatica di eventi e situazioni traumatogene o mappe traumatiche legate direttamente ad un bisogno oppure ad un desiderio primario ed in grado di disturbarne la regolazione, quindi impedire al bisogno di essere adeguatamente soddisfatto. Definiamo in sintesi il trauma primario come la conseguenza dell'impossibilità / incapacità di un sistema di riferimento di soddisfare direttamente bisogni fondamentali oppure di realizzare desideri primari.

trauma relazionale (psicologia emotocognitiva). Si definisce trauma relazionale la conseguenza di eventi o situazioni potenzialmente traumatogene difficilmente condivisibili, che coinvolgono una o poche relazioni interpersonali. Generalmente non è condiviso con la maggior parte dei membri della comunità di appartenenza o con un gruppo definibile. Esempi di traumi relazionali potrebbero essere le conseguenze traumatiche di costanti microtraumi, abuso sessuale intra-familiare, criticismo, trascuratezza, violenze verbali, attaccamento disturbato, incapacità di sintonizzazione, ecc.. In sintesi possiamo definire il trauma relazionale come la conseguenza traumatica di eventi traumatogeni che si sono sviluppati nel contesto di una o poche relazioni significative.

trauma secondario (psicologia emotocognitiva). In psicologia emotocognitiva si definisce "trauma secondario" la conseguenza di eventi o situazioni traumatogene o mappe traumatiche legate ad un desiderio secondario in grado di disturbarne la realizzazione ed ostacolare indirettamente la soddisfazione adeguata di un bisogno. In sintesi definiamo un trauma secondario come la conseguenza dell'impossibilità / incapacità di un sistema di riferimento (es. una persona) di realizzare desideri di tipo secondario.

trauma sociale (psicologia emotocognitiva). Si definisce "trauma sociale" la conseguenza traumatica di eventi o situazioni potenzialmente traumatogene (calamità naturali, guerre, incidenti, rapimenti, lutti, esposizione a rischi e pericoli, ecc.) che coinvolgono una comunità o un gruppo definibile (famiglia, gruppi dei pari, ecc.) di appartenenza o che sono potenzialmente condivisibili. È un trauma condiviso oppure con alte possibilità di esserlo ovvero potenzialmente condivisibile. In sintesi definiamo un trauma sociale come la conseguenza di eventi o situazioni traumatogeni che si sono sviluppati nel contesti di un gruppo o di una comunità definibile di appartenenza (ovvero un sistema più ampio di cui quello preso come riferimento risulti un costituente).


Torna Area "Dizionario di Psicologia"
Indice Sezione "Risorse Generali"
SRM Home Page

 

 

 

SRM PSICOLOGIA
Associazione di Psicologia con Obiettivi Scientifico-Professionali
Formazione per Psicologi - Ricerca in Psicologia - Centri di Trattamento Psicolgoico - Progetti per la Salute Mentale

sviluppo e tutela delle scienze e delle professionalità psicologiche
tutela della salute (promozione della salute, prevenzione del disagio, tutela del paziente in ambito psicologico)

Centri Trattamento Psicologico e Psicologia Emotocognitiva (Centri di Psicologia)
per la diagnosi ed il trattamento psicologico di sintomi, disturbi e problemi
non si utilizzano né psicofarmaci né psicoterapia

SRM PSICOLOGIA - Sede Legale: via Fucino, 2 - 00199 Roma - C.F. 97190870580 - P.IVA 07413301008 - Tel./Fax 06.8418055

REALIZZAZIONE IDEAGONO