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Vaginismo
e Dispareunia - Disturbi da Dolore Sessuale |
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disturbi da dolore sessuale - diagnosi e
trattamento in psicologia emotocognitiva |
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Stesura del
Testo: |
Dott.ssa Carlotta Quagliarini |
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Direttore Scientifico e Supervisore: |
Dott. Marco
Baranello |
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Direttore Progetto Salute |
Dott.ssa Letizia Maduli |
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Comitato Scientifico: |
Dott. Baranello, Dott.ssa
Maduli, Dott.ssa Sabatini |
Introduzione
La dispareunia ed il vaginismo rientrano, utilizzando
quale strumento di classificazione diagnostico-statistica il
DSM (IV edizione text-revisio) nei disturbi da dolore
sessuale che fanno parte di una categoria più ampia quale
quella delle Disfunzioni Sessuali.
La Dispareunia è caratterizzata da dolore genitale associato
al rapporto sessuale, generalmente durante il coito, ma può
verificarsi prima, durante o dopo il rapporto.
Il disturbo riguarda sia gli uomini che le donne e
l’intensità del dolore può variare significativamente da
persona a persona e da situazione a situazione.
Nel caso in cui tale disfunzione fosse presente fin
dall’inizio dell’attività sessuale, si parla di dispareunia
permanente o primaria, viceversa se il disturbo si è
sviluppato dopo un periodo di normale funzionamento, si
tratta di dispareunia acquisita o secondaria.
Il dolore genitale può essere situazionale, pertanto
verificarsi solo in alcune situazione, con un certo tipo di
stimolazione o con certi partner oppure generalizzato,
quando si verifica indipendentemente dal tipo di
stimolazione e dal partner.
Il ricorrente o persistente dolore genitale durante il coito
può causare l’evitamento delle esperienze sessuali, la
compromissione delle relazioni sessuali esistenti o la
limitazione dello sviluppo delle nuove relazioni sessuali.
Il Vaginismo, invece, consiste in una contrazione
involontaria dei muscoli perineali (che circondano il terzo
esterno della vagina). A volta l’intensità della contrazione
può essere così grave e prolungata da causare un dolore
difficilmente sopportabile.
Tale contrazione si verifica nel momento in cui si tenta la
penetrazione con pene, dita, tamponi o speculum. Lo spasmo
solitamente impedisce il coito e può quindi limitare lo
sviluppo di relazioni sessuali e compromettere le relazioni
in corso.
A tale condizione sono stati associati alcuni casi di
matrimonio non consumato o sterilità. Il vaginismo in genere
è pervasivo mentre in alcune donne si manifesta durante
l’attività sessuale ma non durante la visita ginecologica.
Clinicamente si è notato che il vaginismo può essere
generato anche dall’uso di antidepressivi e antipsicotici
oppure essere conseguenza di interventi chirurgici, parto o
episiotomia durante il parto, infezioni vaginali o uretrali,
atrofia vaginale dopo la menopausa o carenza di estrogeni
durante l’allattamento.
Nella maggior parte dei casi il vaginismo è una condizione
psicogena generata e perpetuata da un processo
psicofisiologico ridondante noto, in psicologia
emotocognitiva, come "loop disfunzionale" (Baranello, 2006).
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