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DOMANDE ALLO PSICOLOGO
servizio gratuito del Progetto "Psicologia: Una Risorsa
per la Salute" |
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MILANO, 6 OTTOBRE 2010
PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI
AFFETTIVE: LA COPPIA
incontro di discussione psicologica.
INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI
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| Come si Può Curare la Fobia
Sociale? |
Mi trovo spesso in imbarazzo in
situazioni nelle quali c'è il rapporto con gli altri oppure
quando sono in qualche modo soggetta al giudizio degli
altri. A volte l'ansia è così forte che ho sensazione di
nausea e sbandamenti, la voce mi trema e arrossisco. Mi
capita a volte anche un'imbarazzante aumento della
sudorazione. Mi hanno detto che potrebbe trattarsi
di fobia sociale. Come si può curare?
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Risposta (a cura del
Dott. Marco Baranello) |
La situazione va sicuramente
valutata nello specifico in uno studio di psicologia. Lo
psicologo infatti ha necessità di inquadrare il caso nel suo
complesso valutando i processi di funzionamento. Qualora comunque si
evidenziasse una risposta ansiosa eccessiva rispetto alle
situazioni sociali, come sembrerebbe, allora si consiglia un trattamento
psicologico che, nella maggior parte dei casi ed utilizzando
le nuove metodologie di trattamento come quelle proposte
dall'indirizzo di psicologia emotocognitiva, è piuttosto
breve e soprattutto senza uso di farmaci.
Se non trattato il problema può tendere ad aggravarsi e
spesso si iniziano ad evidenziare anche sintomi depressivi
reattivi secondari. Il trattamento psicologico è oggi il
metodo d'elezione per la cura dei disturbi d'ansia come la
fobia sociale.
Le nuove
metodologie permettono infatti una soluzione dei processi
ridondanti che stanno alla base del mantenimento del
problema. Rispetto ai vecchi metodi infatti non c'è una focalizzazione sul passato della persona o sulle presunte
cause inconsce e, a differenza dei metodi
medico-psichiatrici non vengono utilizzati psicofarmaci.
Quello che lo psicologo in grado di utilizzare i metodi
della psicologia emotocognitiva propone è un intervento su
ciò che, attualmente, sta mantenendo i sintomi ovvero su
tutti quei processi costituiti da comportamenti, pensieri e
azioni propri e di chi ci sta intorno, che, nel loro
tentativo di risolvere il problema in realtà lo stanno
mantenendo e potrebbero aggravarlo e che la psicologia
emotocognitiva ha definito "loop disfunzionale". Le nuove
tecniche permettono di scardinare il loop disfunzionale
ripristinando i processi funzionali dell'organismo. Di fatto
tali processi sono reversibili.
Oggi si può intervenire quindi con efficacia grazie alla
messa a punto di nuove metodologie cliniche di trattamento
psicologico in tempi brevi.
a cura del
Dott.
Marco Baranello
psicologo fondatore della psicologia emotocognitiva
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