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servizio gratuito del Progetto "Psicologia: Una Risorsa per la Salute"


Nodo alla Gola

Da diversi anni convivo con un fastidioso nodo alla gola. Mi hanno detto che si chiama "bolo isterico" e che si tratta di una sindrome di conversione. All'inizio del problema avevo molta difficoltà a deglutire sia cibi solidi che quelli liquidi mentre oggi mi è rimasta un po' di difficoltà nell'ingoiare cibi solidi più duri da masticare. Mangio quindi molto lentamente a volte può essere davvero imbarazzante soprattutto quelle poche volte che mi trovo a cena con persone che non conosco e che non sanno del problema. Vorrei proprio risolverlo. Per questo ho fatto uso di farmaci ma senza risolvere il problema realmente. Ci sono stati momenti in cui lo sento meno ed altri invece in cui si aggrava soprattutto sotto stress. Le cure che ho fatto fino ad ora non hanno funzionato e sono state escluse tutte le cause organiche. Si può risolvere o devo conviverci tutta la vita? Ci sono speranze? Grazie in anticipo per la risposta.

risposta (Dott. Marco Baranello)

Nella maggior parte dei casi il problema del nodo alla gola (una volta noto proprio come bolo isterico) può essere risolto in tempi piuttosto brevi e senza uso di farmaci grazie ai nuovi metodi di terapia psicologica ad indirizzo di psicologia emotocognitiva. In realtà tutti i disturbi di conversione hanno oggi un'altissima possibilità di essere risolti con tali nuovi metodologie cliniche di tipo psicologico.
Il trattamento ha una durata mediamente bassa con una frequenza delle sedute variabile. Inoltre va detto che la situazione va valutata nello specifico in quanto lo psicologo ad indirizzo di psicologia emotocognitiva non valuta soltanto la presenza dei sintomi di conversione ma associa alla valutazione diagnostica fenomenologica una valutazione del funzionamento contesto-specifico.
La psicologia emotocognitiva focalizza l'attenzione infatti sui processi che in questo momento stanno mantenendo la sintomatologia e che, se perpetuati, potrebbero aggravare sia il problema che portare alla nascita di altri sintomi e disturbi.
L'obiettivo del trattamento è lo sblocco dei processi ridondanti che mantengono il disturbo e il ripristino di un normale processo di funzionamento dell'organismo e, lo ricordo, senza uso di farmaci.
Ormai in psicologia emotocognitiva ripetiamo sempre la stessa cosa, che sta diventando una specie di slogan: "perché convivere con un problema quando oggi esistono metodi per risolverlo?". Un cordiale saluto.

a cura del
Dott. Marco Baranello
psicologo fondatore della psicologia emotocognitiva


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