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DOMANDE ALLO PSICOLOGO
servizio gratuito del Progetto "Psicologia: Una Risorsa
per la Salute" |
| Ossessione di Lavarsi le
Mani |
Da quando avevo 15 anni, oggi
ne ho 30, sono ossessionato da diversi pensieri che mi
spingono a lavarmi le mani. Lo faccio continuamente, ogni
volta che mi vengono in mente. Ho provato a resistere perché
capisco che il mio comportamento è irrazionale e assurdo ma
è più forte di me. Quando cerco di trattenermi non riesco a
fare altre attività, non riesco a concentrarmi su niente ed
inizio a provare una fortissima angoscia che sembra
risolversi soltanto quando riesco a lavarmi le mani.
E' sempre stato un problema e mi vergogno molto quando mi
trovo in presenza di altre persone. Mi accorgo che
nonostante cerchi di nascondere il problema il più possibile
a volte c'è chi se ne accorge. Tutto ciò non mi permette più
di vivere serenamente e, nel corso del tempo, ho dovuto
rinunciare a relazioni sentimentali. Sono proprio stanco, mi
sembra che sia un tunnel da cui sia impossibile uscire. Ho
preso diversi farmaci ma mi rendo conto che la situazione
non è migliorata negli anni, anzi è sicuramente peggiorata.
Ho letto sul vostro sito che è possibile curarsi grazie a
nuovi metodi psicologici. E' davvero possibile, soprattutto
dopo tanti anni e tanti tentativi di cura?
I pensieri ossessivi, ovvero
quei pensieri che la persona non vorrebbe avere ma che si
presentano continuamente e che portano come conseguenza una
compulsione, ossia un comportamento rituale come il lavarsi
continuamente le mani, sono oggi trattabili e risolvibili in
tempi brevi e, soprattutto senza uso di farmaci, grazie
proprio alle nuove metodologie utilizzate in psicologia. Il
fatto che il problema sia presente da tanti anni non
significa che siano necessarie lunghe ed interminabili
terapie, questo perché il nostro organismo si trova
intrappolato in un circolo vizioso di natura
psicofisiologica che in psicologia emotocognitiva chiamiamo
loop disfunzionale.
L'obiettivo del trattamento attraverso il colloquio e senza
uso di farmaci è quello di modificare i processi circolari
ridondanti disfunzionali in processi funzionali.
Ossessioni e compulsioni non sono virus provenienti
dall'esterno ma processi che l'organismo produce
autonomamente. Lo psicologo utilizza le stesse risorse
dell'organismo non più contro se stesso ma a proprio favore.
Scardinare un processo permette la riorganizzazione
funzionale in tempi davvero molto brevi rispetto alle
modalità di cura tradizionali e l'effetto prodotto nella
maggior parte dei casi è una remissione sintomatologica
superiore a qualsiasi altro intervento.
Ovviamente la situazione personale va valutata in un
contesto clinico di tipo psicologico prima di definire i
tempi e le modalità del trattamento.
Lo psicologo valuterà con molta attenzione quali tentativi
di cura il paziente ha messo in atto e che non hanno
prodotto risultati. Questo perché ciò che non ha funzionato
contribuisce non solo al mantenimento del sintomo ma anche
al suo peggioramento.
Non è importante quante cure siano state tentate fino ad
ora, l'importante, per ogni problema, è trovare la cura
efficace.
a cura della
Dott.ssa
Emanuela Sabatini
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