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Psicologia: Una Risorsa per la Salute
progetto di informazione per la prevenzione del disagio
e la promozione della salute in ambito psicologico

telefono psicologia dal lunedì al giovedì ore 10-13 / 15-18

 


DOMANDE ALLO PSICOLOGO
servizio gratuito del Progetto "Psicologia: Una Risorsa per la Salute"


Anni di Terapia senza Effetti. Come Tutelarsi?

Ho fatto anni di psicoanalisi ma praticamente senza effetti terapeutici e non sono l'unico. Ne conosco molte di persone nella mia condizione. Questo ha creato una grande sfiducia nella psicologia. La mia psicoanalista continuava a ripetere che ancora c'era molto da capire e che io ero molto resistente perché avevo un grande super-io. Ma che significa alla fine? E' sempre colpa del paziente quando una terapia non funziona? Il vostro sito mi sembra tra i più professionali che abbia visto e mi ha dato fiducia, mi è sembrato inoltre di capire che esistono nuove terapie. Ma come ci si può orientare e come fare a sapere con sicurezza (certo non predendo la certezza assoluta) ma almeno una maggiore garanzia che mi stia rivolgendo ad uno psicologo che possa aiutarmi realmente? Spero davvero in una risposta che mi possa illuminare e che possa fare un po' di chiarezza.

risposta

Quando una terapia non funziona è un diritto del paziente interrompere il trattamento ed un dovere del professionista riconoscere i propri limiti ed i limiti del proprio modello.

Questo è un problema davvero serio e di non poco conto ed è ciò su cui l'associazione di psicologi SRM Psicologia focalizza l'attenzione per la tutela del paziente in ambito psicologico.

La spesa per una terapia di anni, fallimentare, può essere molto elevata e non soltanto in termini economici. Molti pazienti però non si rendono pienamente conto della non efficacia del trattamento e frasi del tipo "oggi convivo meglio con il mio problema" sono all'ordine del giorno. Noi riteniamo che è meglio non avere il problema piuttosto che conviverci ed oggi, nella maggior parte dei casi, i problemi, i sintomi ed i disturbi si possono risolvere in tempi brevi.

Presso i nostri studi affiliati ed i centri di terapia psicologica arrivano moltissimi pazienti che hanno intrapreso cure durate anni senza reale successo. La cosa più difficile da spiegare è che la psicologia non coincide con la psicoanalisi. Il paziente spesso si trova ad essere stato condizionato da una teoria credendo che la cura sia nella ricerca di cause inconsce o nasca dalla conoscenza di se stessi.
Questo è oggi confutato dai nostri modelli teorici e metodi di intervento che agiscono, come tutte le prestazioni sanitarie, per la cura di un disturbo nei tempi più brevi possibili agendo sui processi che mantengono la sintomatologia.

L'esempio della medicina ci può aiutare. Se ci rivolgiamo ad un medico che non riesce a risolvere un problema non pensiamo subito che il problema non sia risolvibile ma chiediamo un altro parare. Inoltre se prendo un farmaco per il mal di testa ma il mal di testa non si risolve certo non continuo a prendere un farmaco che non funziona.
Lo stesso deve valere anche in campo psicologico.

Un racconto può ancora aiutarci a capire cosa succede.
"un paziente si rivolge presso il nostro studio di psicologia dichiarando che dopo tredici anni di analisi il suo psicoanalista, con cui, dichiara il paziente, ormai era anche diventato amico vedendolo tutte le settimane, ha dichiarato il fallimento della terapia dicendo che era troppo resistente". Questo con i nuovi modelli psicologici non potrà mai accadere. Lo psicologo, qualora non si evidenziasse una remissione sintomatologica propone l'interruzione del trattamento già entro le dieci sedute. Questo è oggi possibile proprio perché in percentuali elevatissime la remissione dei sintomi avviene in tempi brevi o brevissimi e con frequenza non necessariamente settimanale.

Insomma un problema molto delicato. Gli psicoanalisti delle vecchie scuole ovviamente argomenteranno con elaborate formule retoriche le proprie posizioni. Non dobbiamo però creare un dibattito che vede da una parte la psicoanalisi e dall'altra la psicologia scientifica quanto capire che non tutte le forme di terapia disponibili sono efficaci allo stesso modo. Il punto fondamentale è valutare ogni specifico problema e valutare cosa si può fare per risolverlo e con quali strumenti.
Anche molti farmaci utilizzati per la cura dei disturbi psicologici non funzionano, anzi, tendono a mantenere o aggravare i sintomi.

Iniziamo subito dicendo che, stando alle ricerche sulle prove di efficacia basate sulla remissione dei sintomi, la psicoanalisi è in genere all'ultimo posto. I tempi sono lunghi e a volte lunghissimi e molti pazienti si lamentano di non aver risolto i sintomi per i quali avevano chiesto l'intervento. Va anche detto che la psicoanalisi, propriamente detta, non è una prestazione riconosciuta come sanitaria (è sanitaria la prestazione del colloquio clinico rilasciato da psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, ecc. che possono avere orientamenti anche psicoanalitici).

Comunque va ricordato che una terapia può essere interrotta quando non si evidenziano risultati. Il paziente è libero di scegliere di terminare il trattamento senza il timore di offendere il professionista. In poche parti del mondo si utilizza ancora la psicoanalisi come metodo di cura. Oggi fortunatamente le scienze psicologiche hanno fatto progressi enormi e ognuno di noi riconosce alla psicoanalisi il ruolo di matrice, ma non possiamo rimanere legati a vecchi metodi quando non dimostrano efficacia. Quello che è importante non è un modello teorico ma la salute delle persone.

Il nostro centro di terapia psicologica ad esempio utilizza i metodi derivati dalle ricerche in psicologia emotocognitiva che stanno dimostrando un'efficacia elevata in termini di remissione sintomatologica in tempi estremamente brevi e con risultati a lungo termine. I nostri psicologi dichiarano già dalle prime sedute la durata complessiva del trattamento e, qualora non si evidenziassero cambiamenti significativi, propongono l'interruzione del trattamento e consigliano altri metodi o professionisti ai quali rivolgersi senza utilizzare forme di accanimento terapeutico. Nella maggior parte dei casi, comunque, il trattamento produce effetti significativi.

Purtroppo l'informazione sulle reali possibilità di terapia oggi disponibili sono carenti e chi si vuole rivolgere ad un professionista esperto non sa da chi andare.
I mass-media sono pieni di psicoanalisti e la psicologia risente ancora molto di questa influenza.

La scienza per fortuna è in continua evoluzione ed oggi, grazie anche ad internet, le persone possono cercare informazioni più dettagliate sulle nuove terapie psicologiche.

Per quanto riguarda il parlare di concetti come "resistenza" e "super-io" è un altro importante problema che abbiamo riscontrato. I pazienti che sono stati in terapia psicoanalitica spesso parlano con frasi come "il mio io", "il mio super-io", "le mie difese", "la mia anima", "la mia ombra", ecc. dimostrando di aver acquisito dei termini forniti dal proprio psicoanalista e che diventano la premessa per le interpretazioni successive. Ma se la premessa fosse errata? I termini suonano spesso filosofici e non pragmatici, vuoti e privi di un chiaro significato per il paziente.

Quando iniziamo una cura non dobbiamo "credere" alla cura stessa, dobbiamo ottenere dimostrazioni della sua efficacia.
La domanda che ci dobbiamo porre, dopo che abbiamo iniziato a seguire una terapia e sono passati dei mesi, è "Sta funzionando?". Perché se non funziona potrebbe anche aggravare il problema o mantenerlo. Va ovviamente valutato ciò che lo psicologo ha dichiarato come tempi di trattamento e come aspettative di efficacia. Lo psicologo in genere non dovrebbe dire frasi come "ci vorrà del tempo" o "sarà una strada lunga" o "vedremo nel corso della terapia". Anche se ogni caso è specifico si dovrebbero avere delle statistiche che indicano la durata media della terapia e gli effetti prodotti.

Il progetto "psicologia: una risorsa per la salute" del gruppo SRM nasce proprio per informare sulle nuove possibilità di terapia psicologica.

Dobbiamo comunque ricordare che sono pochi ancora gli psicologi che utilizzano gli attuali metodi e modelli di terapia psicologica per la remissione dei sintomi in tempi brevi. Questo è anche il motivo per il quale presso i nostri centri clinici arrivano pazienti da ogni regione. Spesso è lo psicologo stesso, purtroppo, che condizionato all'interno delle Università, sceglie un tipo di formazione diversa dalla formazione specialistica in psicologia. C'è quindi una difficoltà a reperire psicologi formati secondo i modelli più recenti nelle diverse regioni.

Rivolgersi ad uno psicologo professionista esperto in uno specifico disturbo o problema e garantito per metodologie utilizzate riduce notevolmente il rischio di rivolgersi ad uno psicologo qualunque o utilizzare un metodo qualunque. Per questo l'associazione mette a disposizione un servizio gratuito di intermediazione clinica in grado di indicare il professionista psicologo affiliato (che utilizza metodi garantiti direttamente dall'associazione) e associato (che utilizza metodi diversi ma riconosciuti validi dall'associazione) più adatto ad ogni specifica richiesta.

Il nostro modello, quello garantito direttamente dalla SRM Psicologia, è la psicologia emotocognitiva ed è un modello teorico sistemico-relativista ed un metodo di terapia in tempi brevi basato sull'evidenza della remissione sintomatologica ed è attualmente il modello teorico nella disciplina di psicologia più recente. Esistono altri metodi di terapia breve come le terapie strategiche, alcune terapia cognitive e neuropsicologiche o altre forme di terapia anche ad orientamento analitico breve, terapia sistemiche, terapia psicofisiologiche, ecc. Il problema è sempre sapere a quale psicologo rivolgersi. Per informazioni: Centri di Terapia Psicologica

a cura del
Dott. Marco Baranello
psicologo fondatore della psicologia emotocognitiva


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