SRM Psicologia

a cura della
Dott.ssa E. Sabatini

INDICE
Introduzione
Diagnosi Evitante
Comprensione
Terapia D. Evitante
Approfondimenti
Informazioni
A Chi Rivolgersi
 

 

 

 

Disturbo Evitante di Personalità
valutazione diagnostica, sintomi e terapia psicologica

diagnosi e cura disturbo evitante di personalità

 


Diagnosi e Sintomi del Disturbo Evitante
Il Disturbo Evitante di Personalità (DEP) è caratterizzato da un quadro pervasivo di inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza e ipersensibilità al giudizio negativo.

La persona con questo tipo di Disturbo tende ad evitare tutte quelle situazioni lavorative, sociali o scolastiche che potrebbero implicare un contatto interpersonale poiché teme di essere criticato, disapprovato o rifiutato.

Il soggetto con disturbo dipendente di personalità è generalmente riluttante ad entrare in relazione con altri a meno che non sia certo di piacere ed è inibito nelle relazioni intime per il timore di essere umiliato o ridicolizzato; si preoccupa di essere criticato e rifiutato in situazioni sociali ed è inibito in situazioni interpersonali nuove per sentimenti di inadeguatezza.

L'inibizione sociale non significa scarso interesse per le relazioni, anzi, c'è un interesse elevato ed un desiderio evidente di entrare in relazione che, però, entra in conflitto con la paura della critica e del giudizio ed il timore dell'imbarazzo.
Questo conflitto genera tensioni elevate che l'organismo tenta di risolvere attraverso le azioni, i pensieri ed i desideri disfunzionali di evitamento.

Il paziente con diagnosi di disturbo evitante si percepisce socialmente inetto, personalmente non attraente, o comunque inferiore agli altri ed è insolitamente riluttante ad assumere rischi personali o iniziare qualsiasi nuova attività poiché ciò potrebbe rivelarsi imbarazzante ovvero potrebbe metterlo nella condizione di subire critiche e giudizi negativi.

Per effettuare una diagnosi di DEP lo psicologo professionista non si limiterà a riscontrare la presenza dei sintomi, ma procederà ad un'attenta valutazione del funzionamento globale della persona considerando il contesto sociale in cui il soggetto è inserito. La valutazione diagnostica in psicologia prenderà quindi in esame sintomi, criteri di esclusione, modalità di percepire se stesso e gli altri fino a valutare i tentativi autonomi di soluzione del disagio propri e di chi circonda la persona.
Considerando l'unicità dell'individuo, dal punto di vista dei suoi processi organizzativi, e che il funzionamento di una persona è influenzato da innumerevoli processi di tipo bio-psico-sociale che, oltre a costituire la causa del problema, potrebbero diventare il motivo principale di aggravamento e cronicizzazione del problema stesso, lo psicologo utilizzerà in genere più di un incontro per una corretta e personalizzata comprensione del problema dal punto di vista diagnostico-differenziale.

Rivolgersi a psicologi professionisti esperto in diagnosi e cura dei disturbi di personalità è una necessità se si vuole tentare di migliorare le condizioni di vita di una persona con una diagnosi di disturbo evitante.

Il disturbo evitante, come la maggior parte dei disturbi di personalità, è egosintonico. Significa che la persona che ne soffre difficilmente riconosce i sintomi come un vero e proprio problema, ma come tratti identificativi e peculiari di se stesso. E' facile sentire frasi del tipo "sono fatto così" oppure "è più forte di me".
L'ipercritica e la sensazione di inettitudine potrebbero però da una parte portare il paziente a richiedere un intervento psicologico diretto nel momento che subiscono una separazione, ovvero quando perdono l'ambiente di sostegno.

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