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Terapia Psicologica del
Disturbo Evitante di Personalità
Il disturbo evitante di personalità viene trattato, in
psicologia emotocognitiva, alla stregua di una forma
pervasiva di fobia sociale. Spesso lo
psicologo non interviene direttamente sui sintomi del
disturbo in sé ma soprattutto sui sintomi associati,
definibili e riconoscibili concretamente anche dal paziente.
Quello che si tenta di ottenere
è il miglioramento soltanto delle aree che il paziente vuole
risolvere ovvero dove riscontra un problema (umore
depressione, sintomi d'ansia, fobie, attacchi di panico,
problemi relazionali, affettivi, sessuali, ecc.).
La risoluzione di cị che provoca disagio oggi è possibile
in tempi piuttosto brevi con interventi psicologici mirati
secondo le nuove tecniche prodotte dall'indirizzo di
psicologia emotocognitiva.
Siamo quindi in grado di portare a remissione la maggior
parte dei sintomi e disturbi.
Grazie a questo intervento mirato scardiniamo anche il loop
disfunzionale che mantiene il problema principale. Cị è
possibile poiché le tecniche di trattamento dei sintomi
specifici fanno leva su i comportamenti, le azioni ed i
pensieri disfunzionali che avvengono nel qui-e-ora, quindi
facilmente individuabili. Modificare un comportamento od un
pensiero disfunzionali significa far crollare i processi che
tendono a mantenere ed aggravare il sintomo e quindi a
fornire un nuovo modo di percepire se stessi e gli altri.
Come reazione a catena si evidenzia un miglioramento
generale delle condizioni di vita del paziente ed una
modificazione anche dei principali sintomi che sostengo la
diagnosi di disturbo evitante di personalità. Lo psicologo
utilizza le stesse risorse del paziente, compresa la
tendenza all'evitamento, spostando l'uso dell'evitamento da
contro se stesso a "in favore del paziente".
Il trattamento è di media durata e con alte aspettative di
efficacia.
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