Lune opere d’arte di Paola Romano accompagnano la Roma esoterica e segreta di Dan Brown in un servizio del TG2 Rai del 3 agosto 2017

Roma, 3 agosto 2017. Quattro spettacolari opere d’arte della serie Lune dell’artista contemporanea Paola Romano associate alla Roma segreta ed esoterica raccontata dallo scrittore Dan Brown (Codice da Vinci, Inferno,…). Quattro Lune a rappresentare i quattro elementi Terra, Aria, Fuoco e Acqua. L’artista Paola Romano è in costante crescita artistica e  la sua suggestiva arte con le sue Lune così intense e seducenti si accompagna perfettamente con la grande bellezza italiana. Paola Romano è una delle più interessanti artiste anche nel panorama degli investimenti in arte, rappresenta oggi il fiore all’occhiello dell’arte italiana nel mondo. Le sue opere sono state esposte in prestigiosissime mostre, dalla Biennale di Venezia, ai Dioscuri al Qurinale, dal Museo del Mare di Genova al complesso monumentale del Vittoriano in Roma, dall’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma e Villa Pisa nella provincia di Venezia fino alle Sale Urbaniane in Città del Vaticano e al sito archeologico dello Stadio di Domiziano nella Roma sotterranea. Anche il cinema è rimasto stregato dalla freschezza dell’arte di Paola Romano. Le opere dell’artista sono inserite in diverse fiction televisive e sul grande schermo nel film di Pupi Avati “La Cena per Farli Conoscere” e nel film di Carlo Verdone “Sotto una Buona Stella”.

Artingout.com, uno dei principali referenti per l’attribuzione dei coefficienti per la valutazione delle opere d’arte di artisti contemporanei, ha già annunciato per settembre un’importante rivalutazione in positivo del coefficiente di quotazione di Paola Romano. Una notizia importante per tutti i collezionisti d’arte che hanno acquistato opere d’arte della Romano in questi anni che vedranno un balzo in avanti del valore delle opere in loro possesso. Una crescita che porta l’artista Paola Romano verso l’olimpo dell’arte.

Riferimenti Ufficiali per l’Artista Paola Romano

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La Terapia del Disturbo Ossessivo-Compulsivo con la Psicologia Emotocognitiva


Il disturbo ossessivo-compulsivo, noto con l’acronimo DOC, è un disturbo piuttosto complesso e può apparire in moltissime forme se dovessimo analizzare i contenuti di pensieri e compulsioni. Una persona può soffrire sia di “piccole” manie più o meno gestibili fino a grandi forme disfunzionali altamente e gravemente invalidanti. Il disturbo ossessivo-compulsivo si manifesta con la presenza di ossessioni e/o compulsioni. Per questo al fine di capire il disturbo è necessario prima definire questi due concetti. Cosa sono quindi le ossessioni e cosa sono le compulsioni?

Cos’è un’Ossessione in Psicologia

Per ossessioni s’intendono pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti come intrusivi e indesiderati che, nella maggior parte delle persone, causano ansia o disagio marcati e verso i quali la persona mette in atto tentativi di ignorarli, di sopprimerli o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni (v. compulsione). Il contenuto di un’ossessione può essere sia “logico” sia “assurdo”, il pensiero intrusivo può assumere cioè qualsiasi “forma”. Un pensiero ossessivo può riguardare davvero qualsiasi cosa. Le ossessioni sono pressoché infinite e sarebbe impossibile da elencare. C’è chi pensa in modo ossessivo a bestemmie, c’è a chi viene in mente di poter fare del male a se stessi o altri, c’è chi ha l’ossessione essere sporco o contaminato, chi è ossessionati da idee di controllo. L’ossessione sicuramente più comune è legata al dubbio. Ogni sorta di dubbio. Il dubbio di aver chiuso il gas, chiuso la porta di casa, il dubbio di aver dimenticato qualcosa, di aver dimenticato chiavi dell’auto o il cellulare e così via. Davvero sono innumerevoli. La psicologia emotocognitiva ha ben spiegato quanto non sia importante il contenuto del pensiero ma il processo disfunzionale che si innesca e che viene definito dalla teoria emotocogntiva “Loop Disfunzionale” (Baranello, 2006). Comunque l’ossessione per poter essere definita tale deve necessariamente essere seguita da ansia o disagio.

Cos’è una Compulsione in Psicologia 

per compulsioni s’intendono comportamenti ripetitivi che prendono in genere forma rituale (es. lavarsi le mani, riordinare, controllare eccessivamente, ecc.) o azioni mentali (es. pregare, contare, ripetere parole mentalmente,…) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta a un’ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente. Capendo che l’ossessione è seguita da disagio ancora una volta la psicologia emotocognitiva ci aiuta a capire che sia proprio la sensazione di disagio e sofferenza che si cerca di annullare o ridurre e non in sé l’ossessione. Va ricordato che tali azioni ripetitive, note come rituali o manie, non sono sempre collegate in modo realistico con ciò che esse sono designate a neutralizzare oppure sono chiaramente eccessive e fanno consumare tempo alla persona creando ulteriore disagio e portando a compromissione una o più aree importanti della vita del soggetto a livello personale, relazionale, sociale, lavorativo (o scolastico).

Diagnosi di Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Per la diagnosi di disturbo ossessivo-compulsivo è necessario rivolgersi necessariamente a un professionista della salute davvero esperto in materia. Molto spesso infatti la diagnosi clinica permette esclusivamente di ottenere “un’etichetta” diagnostica ma non di risolvere il problema. Per questo motivo gli psicologi a indirizzo di psicologia emotocognitiva suggeriscono che accanto a una diagnosi clinica sia sempre necessaria una diagnosi funzionale. Capire infatti come la persona si è organizzata per cercare di risolvere in modo autonomo il problema permette di valutare non soltanto il livello di compromissione ma soprattutto di capire quali sono i processi psicofisiologici e biopsicoambientali che sono alla base del mantenimento del disturbo. Per la diagnosi di disturbo ossessivo-compulsivo la prima regola che deve seguire lo psicologo è tenere in forte considerazione i criteri di esclusione. E’ importante che il disturbo non sia confuso con un altra patologia e che non sia direttamente dovuto agli effetti fisiologici di sostanze o legato a specifiche condizioni mediche. La diagnosi differenziale e la valutazione di eventuali disturbi in comorbidità è quindi fondamentale. Valutati gli aspetti clinici e funzionali questi si integrano nel processo di terapia psicologica.

Terapia psicologica breve del disturbo ossessivo-compulsivo

Essendo il disturbo ossessivo-compulsivo legato a contenuti di pensiero, a convinzioni personali a volte anche di tipo morale, affrontare direttamente il contenuto non è di certo la strada adeguata per il trattamento. La vecchia psicologia filosofica, soprattutto la psicoanalisi, ha praticamente fallito il suo mandato di tentativo di cura per quanto riguarda i disturbi ossessivo-compulsivi in quanto l’eccessiva focalizzazione sul contenuto del pensiero, sulle libere associazioni, sul passato, sull’interpretazione simbolica in realtà sembra alimentare la patologia ossessiva anziché risolverla.
In questo articolo parleremo invece della terapia psicologica del disturbo ossessivo-compulsivo con la psicologia emotocognitiva. Quella emotocognitiva è una teoria non è un metodo. Il metodo applicato è infatti di tipo psicoeducativo e la finalità dell’intervento sanitario in ambito psicologico è la riabilitazione funzionale, mentre lo strumento sanitario d’elezione utilizzato è il colloquio psicologico, quindi senza uso di farmaci e senza psicoterapia. La teoria emotocognitiva è l’indirizzo teorico, la base teorica in grado di spiegare come indirizzare le metodologie cliniche utilizzate dallo psicologo professionista adeguatamente formato.
La psicologia emotocognitiva suggerisce di focalizzare l’attenzione sul presente della manifestazione sintomatologica in particolare su quelli che vengono definiti i processi di organizzazione della persona nel proprio ambiente ed agenti nel qui-e-ora. Si agisce quindi sul “loop disfunzionale”, sul circolo vizioso che si innesca quando la persona tenta di risolvere in modo autonomo il problema cercando di agire sul pensiero credendolo la causa del proprio disagio. Quello che infatti accade è che i tentativi di ridurre l’ansia in realtà tendono a fallire ma, nonostante questo, la persona li reputa l’unico modo per cercare di controllare pensieri, ansia e sofferenza. Ben presto però tale modalità di comportamento innesca appunto il “LOOP DISFUNZIONALE” e trasforma un sintomo in un vero e proprio disturbo distruggendo a mano a mano la vita della persona.
Questa errata convinzione e tale comportamento sono proprio alla base del mantenimento del disturbo. Anziché agire sul contenuto del pensiero quindi, la psicologia emotocognitiva agisce sul processo che lega il pensiero ossessivo al comportamento rituale. In questo modo si procede con una rieducazione funzionale che porta verso una ridefinizione autonoma delle modalità adeguate di azione e quindi verso una riabilitazione funzionale. I tempi di trattamento possono variare da persona a persone. In genere sono piuttosto brevi rispetto alle vecchie forme di trattamento. La media di circa 15-18 sedute più il mantenimento con sedute dilazionate nel tempo. Le prime 4-6 sedute si svolgono una volta a settimana per poi essere spostate dopo 2 settimane, 3 settimane, un mese e così via. E’ molto importante l’adesione del paziente al trattamento perché nelle prime sedute non si avrà la sensazione immediata di soluzione. La fatica del trattamento comunque è davvero poca cosa rispetto alla fatica che la persona vive ogni giorno quando si è affetti da un disturbo ossessivo-compulsivo. Considerando che la maggior parte dei vecchi trattamenti ha un’efficacia piuttosto bassa e una durata piuttosto lunga, poter intervenire in circa 15-18 sedute fino a pochi anni fa risultava impensabile. Anche il costo dei trattamenti risulta nettamente più basso rispetto alle vecchie forme di terapia basate su impostazioni filosofiche. Ad esempio la classica psicoanalisi ha una durata a tempo indeterminato, ovvero si sa quando si inizia e non si sa quando si finisce e pochissime prospettive di soluzione reale visto che l’obiettivo dell’intervento psicoanalitico non è tanto la soluzione del disturbo quando una conoscenza psicoanalitica di sé. La psicoterapia psicoanalitica spesso consiglia addirittura sedute che possono arrivare anche fino a 4 incontri a settimana per diversi anni. Insomma anche soltanto un incontro a settimana di vecchi trattamenti per un anno equivale alla fine a ben 52 sedute.
Quello che propone la psicologia emotocognitiva è esattamente l’opposto. Un numero di sedute chiaro e definito, un percorso di trattamento basato sul processo di organizzazione della persona, un’attenzione al qui-e-ora e un obiettivo di remissione sintomatologia spontanea. Questo non significa garanzia al 100% di successo terapeutico sia ben chiaro. Ogni caso va valutato nello specifico e serve sempre sia l’impegno dello psicologo che quello del paziente che deve aderire al trattamento. I risultati sono altamente confortanti in quanto si arriva a oltre il 75% di casi in remissione e quasi tutti i casi migliorati (remissione parziale o miglioramento). Sono rari i casi rimasti invariati e nessun caso è peggiorato. Questi dati spingono la ricerca scientifica in ambito psicologico in una nuova direzione, ormai tracciata da oltre 14 anni d’intervento in psicologia emotocognitiva.

Studi di Psicologia emotocognitiva in Italia si trovano attualmente nelle città di Roma e Milano. E’ possibile richiedere un trattamento con uno psicologo a indirizzo emotocognitivo contattando la SRM Psicologia: www.srmpsicologia.com/centro

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Nuovo sito sulla terapia psicologica breve degli attacchi di panico, ansia, fobie, agorafobia e disturbi correlati

Roma. Legato al Progetto PRS “Psicologia: Una Risorsa per la Salute”, nasce il nuovo sito dedicato completamente a diagnosi, terapia psicologica breve riabilitativa e comprensione dei disturbi d’ansia con particolare attenzione alla terapia psicologica breve degli attacchi di panico per conoscere come guarire dal panico e come curare gli attacchi di panico senza farmaci portando in modo naturale l’organismo verso una spontanea remissione del disturbo. In realtà il disturbo di panico non è una malattia, quindi non va curato in senso classico, ma va corretto. Si tratta appunto di un disturbo! Per correggere un disturbo esistono diverse tipologie di intervento. La terapia psicologica e gli interventi educativi. L’uno ovviamente non esclude l’altro. Oggi anche la terapia psicologica breve degli attacchi di panico, in particolare se pensiamo alla moderna psicologia emotocognitiva, è un trattamento che potremmo definire psicoeducativo. La differenza tra i trattamenti clinico-sanitari di tipo psicologico e gli interventi puramente educativi è sostanzialmente nella diagnosi mentre dal punto di vista pratico potremmo dire che l’obiettivo è comunque portare la persona verso una rieducazione funzionale. Ovviamente i tentativi di cura degli attacchi di panico sono numerosi: terapia farmacologica, terapia psicologica, terapie alternative, yoga, massaggi, training autogeno, ipnosi, psicoanalisi, psicoterapia, naturopatia, e chi più ne ha… Il vero problema di fronte a una così vasta scelta di trattamenti (sia sanitari che non sanitari) è l’orientamento. Infatti per capire quale sia la metodologia più adatta a ogni specifica esigenza spesso si ricorre a numerosi tentativi. La cosa che oggi sappiamo è che raramente i farmaci hanno un effetto realmente terapeutico e vengono più comunemente utilizzati come palliativi. Anche le vecchie forme di trattamento psicologico non hanno sortito grande effetto terapeutico, in particolar modo le terapie basate sulla ricerca di ipotetiche cause inconsce e quei trattamenti che focalizzano l’attenzione sul passato sembrano essere tra quelli con minore efficacia.
Appaiono più efficaci, dal punto di vista statistico, nuovi trattamenti psicologici come la psicologia emotocognitiva che mira a una riorganizzazione funzionale del soggetto in modo razionale, senza ricorso a farmaci e senza psicoterapia e che rientra tra gli approcci più brevi e più moderni della psicologia scientifica. Una buona efficacia con alcuni soggetti suggestionabili sembra essere la terapia strategica che invece ricorre a ipnosi senza trance e a forme di inganno terapeutico.

I disturbi d’ansia sono la categorie di disturbi mentali più comuni e diffusi nella popolazione generale. Un attacco di panico, o crisi d’ansia, rappresenta in genere un complesso di sintomi che si sviluppa improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, e che ha il picco entro circa dieci minuti. L’attacco di panico, di per sé, non è un disturbo ma un episodio comune ad altri disturbi legati all’ansia. Ad esempio quando una crisi d’ansia è associata a uno specifico “oggetto” o “situazione” è molto più probabile che ci si trovi di fronte a quel disturbo d’ansia noto come FOBIA. Quando invece parliamo di un vero e proprio attacco di panico ci riferiamo a un episodio che non è associato con uno specifico oggetto, animale, situazione, ecc. L’attacco di panico può presentarsi, in chi soffre di disturbo di panico, in qualsiasi momento o luogo senza che la persona lo possa prevedere.
In genere chi soffre di attacchi di panico non sviluppa spesso veri e propri episodi di panico ma soffre in particolare di ansia anticipatoria, ovvero di un’ansia che in qualche misura è associata all’idea che si possa ripresentare l’attacco di panico in alcuni o più contesti e situazioni. E’ proprio l’ansia anticipatoria il vero problema da scardinare.

Il sito PANICO.INFO nasce così per informare su diagnosi, comprensione funzionale e soprattutto sulle nuove possibilità di cura degli attacchi di panico. Particolare attenzione è posta proprio sull’innovazione scientifica in psicologia. Perché obiettivo delle scienze della salute come la psicologia è quello di poter offrire sempre nuove e proficue forme di cura.

Su panico.info si potranno trovare articoli di psicologia scientifica, terapia psicologia breve degli attacchi di panico, del disturbo d’ansia generalizzata, dell’ansia da separazione, del mutismo selettivo, dell’agorafobia, della fobia sociale (oggi nota come ansia sociale), delle fobie specifiche e di disturbi d’ansia correlati.

Per approfondimento e conoscere gli ultimi articoli pubblicati su diagnosi e terapia psicologica breve degli attacchi di panico è possibile visitare il sito ufficiale:

www.panico.info

 

 

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Come bloccare la rotazione automatica dello schermo del telefono smartphone con sistema operativo android


Quando acquistiamo uno smartphone android nella maggior parte dei casi la rotazione automatica dello schermo è già impostata. In pratica lo schermo del nostro telefono android ruota in automatico quando lo giri. La rotazione dello schermo sui celluari android, come anche su altri sistemi operativi come IOS e windows,  è di due tipi, orizzontale o verticale. Gli sviluppatori dei sistemi per cellulari non hanno ancora pensato a una rotazione obliqua, tipo 45° ma ovviamente sarebbe alquanto inutile… forse!
A parte gli schermi, la rotazione automatica dello schermo del telefono android impostata di fabbrica (default) alcune volte può essere fastidiosa. La rotazione automatica è valida per tutte le applicazioni che la consentono come ad esempio la rotazione della fotocamere, la rotazione per i video, la rotazione dello schermo per le immagini e così via. Ad esempio per un video su youtube la rotazione orizzontale dello schermo è l’unica modalità consentita per poter vedere il video youtube a schermo interno.

Ora vediamo come sia possibile bloccare la rotazione automatica dello schermo per telefoni android. L’operazione è davvero molto semplice. Basta seguire le istruzioni indicate.

  • andate su IMPOSTAZIONI del vostro telefono android
  • cliccate su DISPLAY
  • cliccate su ROTAZIONE AUTOMATICA per spegnerla
  • se trovate la scritta “QUANDO LO SCHERMO VIENE RUOTATO” cliccate sopra e scegliete l’opzione “RIMANI IN VISUALIZZAZIONE VERTICALE”

in questo modo la visualizzazione dei contenuti sullo schermo rimarrà in posizione verticale. Però non è possibile bloccare lo schermo in posizione orizzontale quindi suggeriamo agli sviluppatori del sistema android di permettere agli utenti di poter bloccare la rotazione automatica dello schermo del telefono in posizione orizzontale come già avviene per molti tablet ma non in tutti gli smartphone.

 

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Arte Investimenti. Pubblicata sul catalogo d’arte Artingout.com l’opera d’arte Amore e Realtà dell’artista italiano contemporaneo Mark Barring. Quotazione ufficiale del dipinto


Arte. Pubblicata sul catalogo d’arte permanente artingout.com l’opera d’arte dal titolo “Amore & Realtà” dell’artista contemporaneo italiano Mark Barring (Marco Baranello). Dipinto d’arte contemporanea in tecnica mista su tela 20x20cm del 2017. Con “Amore e Realtà” l’artista Mark Barring inaugura un nuovo ciclo d’arte neo-concettuale. L’opera d’arte “Amore & Realtà” è fortemente gestuale e informale pur potendo riconoscere la figurazione di un cuore, realizzato volutamente in modo etereo, onirico. La figurazione non è infatti netta ma appena accennata. L’uso abbondante del colore e di glitters tra alcuni solchi della tela, rendono l’opera d’arte “Amore e Realtà” di Barring un’opera materica e l’occhio dell’osservatore si trova a muoversi tra insenature e graffi. L’arte contemporanea sta vivendo davvero un momento molto attivo in questo periodo storico grazie a nuovi artisti contemporanei sui quali investire.

Per conoscere l’opera d’arte Amore e Realtà dell’artista Mark Barring, leggere la nota critica a cura della redazione Artingout e conoscere la quotazione ufficiale è sufficiente consultare la seguente pagina: http://www.artingout.com/?p=6041

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ARTE. Massimiliano Alfarano inserito nel catalogo d’arte permanente Artingout con l’opera d’arte Liberi in Fondo al Mare. Ottiene il coefficiente artingout per la quotazione opere d’arte


Massimiliano Alfarano, artista pittore contemporaneo, da oggi è inserito nel catalogo d’arte permanente Artingout e ottiene il coefficiente artingout per la quotazione delle opere d’arte. Opera d’arte inclusa in catalogo è “Liberi in Fondo al Mare” un dipinto a olio su tavola di dimensioni 60x70cm del 2006. Massimiliano Alfarano, attraverso la pittura, propone una forma d’arte che rappresenta una sintesi del tutto originale di più influenze artistiche che possono andare dall’impressionismo fino al futurismo. Con l’opera d’arte Liberi in Fondo al Mare l’artista Massimiliano Alfarano  «coglie un concetto reale di libertà, a misura d’uomo, e non un concetto astratto e privo di senso “terreno”».

Per conoscere la biografia artistica di Massimiliano Alfarano, la quotazione dell’artista con coefficiente artingout e visionare l’opera d’arte inserita in catalogo è possibile consultare il sito ufficiale artingout al seguente link:

http://www.artingout.com/artisti/alfarano-massimiliano/

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Gestire una relazione in crisi, cambiare con la tecnica del primo passo, il disturbo ossessivo-compulsivo e altri eventi di psicologia rivolti al pubblico. Da settembre a Roma Dott. Marco Baranello


Roma. Tornano per il diciassettesimo anno gli incontri del mercoledì organizzati dalla SRM Psicologia e tenuti dallo psicologo ed educatore scientifico Dott. Marco Baranello, il noto fondatore della psicologia emotocognitiva. Tutti i mercoledì in programma dalle ore 18.00 alle 19.30 in zona piazza Vescovio.
Si inizia il 20 settembre con il seminario “Gestire una Relazione in Crisi”. Il 27 settembre sarà la volta dell’incontro “iniziare a cambiare con la tecnica del primo passo”, per poi arrivare al 4 ottobre con l’evento di psicologia su diagnosi, comprensione e terapia psicologica breve riabilitativa del Disturbo Ossessivo-Compulsivo.

Gli incontri del mercoledì sono seminari di educazione scientifica in ambito prevalentemente psicologico rivolti al pubblico. L’obiettivo è offrire una base conoscitiva sui reali processi di funzionamento dell’essere umano e delle sue forme di organizzazione (coppia, famiglia, gruppo, comunità, organismo sociale) attraverso la nuova ottica della teoria emotocognitiva.

L’elenco aggiornato degli incontri del mercoledì di psicologia, educazione e salute diretti dallo psicologo Dott. Marco Baranello è disponibile sul sito ufficiale SRM Psicologia – Sezione Eventi per Tutti.

https://www.srmpsicologia.com/eventi/index.htm

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Centri di Terapia Psicologica Breve Riabilitativa Roma e Milano. Terapia breve attacchi di panico disturbo ossessivo-compulsivo fobie agorafobia dipendenze affettive problemi relazionali disfunzioni sessuali


Roma e Milano. Riaprono anche a Roma i centri di terapia psicologica breve riabilitativa a indirizzo di psicologia emotocognitiva per il trattamento psicologico in età adulta per sintomi, disturbi clinici e di personalità, disturbi affettivi e relazionali e trattamento educativo indiretto per età evolutiva. Nei centri di terapia psicologica breve di Roma e Milano si effettuano trattamenti sia diretti (quando è la persona stessa che richiede l’intervento) che indiretti (quando l’intervento è richiesto da un familiare senza la presenza e ad insaputa del portatore dell’eventuale problema).

Tra le diagnosi più frequenti: disturbo di panico, attacchi di panico paucisintomatici, disturbo ossessivo-compulsivo, nodo alla gola, disturbi da sintomi somatici (non dovuti a condizioni mediche), algie (sintomi da dolore) non dovute a condizioni mediche, alterazioni dell’umore (depressione e sintomi bipolari), disturbi del sonno (insonnia in particolare), disturbi dell’alimentazione (in particolare sintomi da abbuffate e bulimia), disfunzioni sessuali maschili e femminili, oltre che problematiche di dipendenza affettiva, problemi relazionali tra partner problematiche legate a eventi stressanti come lutto, interruzione di gravidanza, divorzio e separazione.

Tra le diagnosi in età evolutiva per le quali è maggiormente richiesto l’intervento presso i centri di terapia psicologica breve soprattutto di tipo indiretto (senza la presenza del bambino) ricordiamo l’ADHD disturbo da deficit di attenzione/iperattività, fobie in età evolutiva, enuresi, problematiche con il gruppo dei pari, difficoltà di relazione del bambino, problematiche scolastiche.

Presso i nostri centri di terapia psicologica breve si utilizza esclusivamente colloquio psicologico per finalità sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione in ambito psicologico, senza utilizzo di farmaci, senza psicofarmaci e senza utilizzo di psicoterapia. L’orientamento teorico è quello della psicologia emotocognitiva, la finalità del trattamento è riabilitativo e le metodologie d’intervento sono prettamente psicoeducative.

Il trattamento psicologico è breve in termini di numero di sedute complessive. In media il numero delle sedute complessive è tra le 10 e le 15 con frequenza variabile. La possibilità oggi di intervenire attraverso una terapia psicologica breve riabilitativa ha permesso di rendere sostenibile un intero percorso psicologico. Il paziente non si troverà a parlare di tutta la propria vita ma si focalizzerà l’attenzione sul “come fare” in modo pragmatico per risolvere il problema presentato. Sarà infatti lo psicologo a parlare, più che il paziente, offrendo una visione ampia e concreta delle strategie per portare sintomi, disturbi e problemi verso una loro spontanea soluzione.

Nei centri di terapia psicologica breve riabilitativa di Roma e Milano non si interviene sul passato, non sono previsti incontri nei quali si ascolta passivamente il paziente, non si focalizza l’attenzione sulle relazioni pregresse o su presunti traumi, non si affrontano discorsi legati a concetti astratti come l’inconscio, non si interpretano sogni e non si utilizza ipnosi. L’intervento psicologico, secondo le linee guida della moderna psicologia emotocognitiva, è focalizzato invece sul reale qui-e-ora e sulle che oggi consideriamo le reali cause di un problema, cause agenti nel presente alla base del mantenimento di sintomi, disturbi e problemi. Si lavora su quello che la psicologia emotocognitiva definisce “LOOP DISFUNZIONALE” (Baranello, 2006) per il quale, a causa di errate convinzioni sul funzionamento psicofisiologico del proprio organismo o, più ampiamente, sul funzionamento sistemico, la persona tende a mettere in atto azioni di pensiero e comportamento nel tentativo di risolvere in modo autonomo il problema ma che in realtà non funzionano. Ciò che accade è che la persona sperimenta una sensazione di perdita della capacità di essere agente della propria esperienza. La sensazione finale è di trovarsi incastrati in un circuito chiuso dal quale sembra impossibile uscire. Molti di noi si sentono così costretti a convivere con un problema. In realtà ogni problema psicologico, non dovuto a condizioni mediche generali, può trovare soluzione (sia completa che parziale) attraverso lo sblocco del loop disfunzionale. Lo psicologo a orientamento di psicologia emotocognitiva interviene attraverso metodologie psicoeducative per portare la persona verso un rapido cambiamento di prospettiva aprendo la strada a buone prassi di comportamento tali da portare sintomi, disturbi e problemi verso una loro remissione spontanea. Tutto questo, lo ricordiamo, senza uso di psicofarmaci e soprattutto senza psicoterapia!

Per informazioni e appuntamento presso i centri di terapia psicologica di Roma e Milano è disponibile un’unica segreteria di riferimento al numero TEL +39 068418055.

Sito ufficiale dei centri: www.srmpsicologia.com/centro

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ARTE. Grey Est artista contemporanea pittrice su Artingout.com con La Forma del Pensiero. L’artista riceve la quotazione con coefficiente artingout

ARTE. L’artista contemporanea Grey Est pubblicata sul catalogo d’arte permanente Artingout.com ottiene la quotazione con coefficiente Artingout. Una nuova opportunità d’investimento in arte contemporanea per i collezionisti d’arte. La prima opera d’arte inserita nel catalogo è “La Forma del Pensiero” un dipinto in tecnica mista su tela 100x70cm del 2012. Grey Est è un’artista in crescita, classe 1974, con una costante penetrazione del mercato dell’arte. La sua capacità di rappresentare un interessante investimento per il collezionismo d’arte di prestigio non la distoglie comunque dai suoi impegni sociali anzi, li rafforza e consolida. L’arte in Grey Est è condivisione reale d’esperienza, è comunicazione personale e sociale ed è strumento d’integrazione, “arma pacifica” contro ogni discriminazione.

Biografia critica, opere d’arte e quotazione di Grey Est con coefficiente artingout sul sito:
http://www.artingout.com/artisti/est-grey/

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ARTE. Paola Romano l’artista delle Lune in mostra allo Stadio di Domiziano in Roma (piazza Navona) per la personale d’arte Silenti Riflessi. Dal 19 maggio al 2 luglio 2017

Paola Romano, l’artista delle lune, pittrice e scultrice inaugura a Roma, il 19 maggio 2017 ore 18.00 la mostra personale d’arte contemporanea “Silenti Riflessi” presso gli spazi espositivi dello Stadio di Domiziano (piazza Navona) in via Tor Sanguigna, 3. L’evento organizzato da Sangiorgio investimenti in arte raccoglie circa cinquanta opere della serie Lune le quali rimarranno in esposizione fino al 2 luglio. Di Paola Romano hanno parlato critici come Claudio StrinatiVittorio Sgarbi, Francesco Gallo MazzeoAndrea Romoli BarberiniGiovanni Faccenda nonché il filosofo Stefano Zecchi e lo psicologo Marco Baranello il quale la definisce “un Peter Pan dell’arte che, quando crediamo sia arrivata verso una sua maturità artistica, di nuovo ci stupisce con nuovi giochi di colore, forma ed incastri del tutto originali che la riportano in un’adolescenza creativa, un’irrequietezza artistica che non lascia nell’indifferenza”. Paola Romano ha all’attivo numerose monografie ed esposizioni importanti presso la 54. Biennale di Venezia, i Dioscuri al Quirinale, il Vittoriano in Roma, Palazzo Ziino a Palermo, Villa Pisana a Stra (Venezia), l’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma, solo per citarne alcune. Le sue opere d’arte sono presenti in collezioni di vero prestigio oltre ad essere stata presenti in film di Pupi Avati e Carlo Verdone. Il pregio artistico, l’impatto suggestivo e la bellezza estetica delle sue opere d’arte della serie Lune si integrano perfettamente con la sua ascesa anche in quotazione. Paola Romano ha infatti ottenuto un netto incremento del proprio coefficiente artingout con una rivalutazione del +533% in pochi anni, rappresentando a oggi anche uno dei più sicuri e importanti investimenti in arte contemporanea italiana. La personale d’arte “Silenti Riflessi” è una di quelle occasioni per poter conoscere una delle artiste più interessanti del panorama contemporaneo italiano, un’occasione per ammirare dal vivo le suggestive opere di Paola Romano, l’artista delle Lune!
Informazioni Sintetiche
  • Titolo: Silenti Riflessi
  • Personale d’Arte di Paola Romano
  • Vernissage: venerdì 19 maggio 2017 ore 18.00
  • Luogo: Stadio di Domiziano (piazza Navona)
  • Indirizzo: via Tor Sanguigna, 13 – Roma
  • Periodo: dal 19 maggio al 2 luglio 2017
  • Ingresso: Libero
  • Sito Ufficiale: www.arteromano.net
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