| COMUNICATO 21
DICEMBRE 2005 |
Sulla Professione di Psicologo
posizione della SRM Psicologia rispetto a quanto
affermato dalla Dott.ssa Zaccaria su Rai Utile il 14
dicembre 2005
La SRM Psicologia, in qualità di associazione con
obiettivi scientifico-professionali nella disciplina di
psicologia, si discosta da quanto affermato dalla Dott.ssa
Marialori Zaccaria, vicepresidente dell'Ordine degli
Psicologi del Lazio, nella trasmissione televisiva andata in
onda su Rai Utile il 14 dicembre 2005, circa le competenze
delle psicologo clinico e più in generale dello psicologo ad
indirizzo clinico.
Lo psicologo infatti può, anzi, deve accogliere tutti quei
pazienti che abbiano un problema psicologico comprese forme
di psicopatologia ad ogni livello di gravità.
Il trattamento psicologico della maggior parte dei disturbi
clinici e di personalità è oggi una risorsa di non poco
conto.
Lo psicologo ad indirizzo clinico e quindi anche lo
"psicologo clinico" con adeguate competenze sono oggi in
grado, attraverso il colloquio psicologico, di aiutare nella
remissione di sintomi e disturbi un tempo considerati
psichiatrici.
Considerando la psiche un processo fisiologico di
organizzazione sistemica crediamo sia "fisiologico" anche
per i medici potersi specializzare in psicologia clinica.
Affermare il contrario significa, per noi, svalorizzare la
psicologia stessa come scienze applicata alla salute.
Psicologia, in una battuta, fa rima con fisiologia, non con
filosofia!
Lo psicologo ad indirizzo clinico abilitato, lo ricordiamo,
indipendentemente dalla specializzazione in psicologia
clinica, ha già le competenze e l'abilitazione al
trattamento psicologico per finalità di consulenza,
diagnosi, sostegno, abilitazione-riabilitazione e
soprattutto cura di problemi psicologici, psico-sociali e
disturbi mentali. Quindi la specializzazione dovrebbe essere
una necessità soltanto per i medici che desiderino
intraprendere tale formazione post-universitaria in quanto
carenti in conoscenze e competenze psicologiche, mentre gli
psicologi hanno già i requisiti per lavorare in tale ambito
clinico-sanitario.
Ricordiamo inoltre che il medico specialista in psicologia
clinica rimane un medico, non diventa uno psicologo. Infatti
la specializzazione in psicologia clinica di un medico non
permetterà al medico, crediamo anzi che neanche lo desideri,
di iscriversi all'ordine degli psicologi. Iniziamo a
considerare lo psicologo nel suo ruolo sociale di tipo
clinico-sanitario, anziché relegare lo psicologo ad una
sorta di consulente per problemi sociali, lavorativi,
relazionali ed affettivi.
In questo modo stiamo sottilmente affermando che con la
psicologia non si cura perché non si trattano pazienti con
patologie, non è così ed il lungo lavoro di studio clinico
in psicologia che ogni giorno affrontiamo non può essere non
considerato. Inoltre le affermazioni pubbliche di chi ci
rappresenta dovrebbero tenere conto di tutte le realtà
psicologiche non soltanto delle proprie opionioni. Tali
affermazioni potrebbero non andare nel verso della tutela
del paziente che, se dovesse dare retta a quanto detto,
potrebbe rivolgersi allo psicologo esclusivamente per
problematiche affettive e relazionali, riducendo così le
possibilità di rivolgersi ad uno psicologo per la cura non
farmacologica di disturbi clinici e di personalità quindi
non permettendo all'utente di usufruire di una risorsa
clinica oggi tra le più efficaci per la risoluzione in tempi
brevi della maggior parte delle forme psicopatologiche.
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