Disturbo da Tic
Introduzione
Diagnosi di Tic
Comprensione Tic
Terapia dei Tic
Informazioni
A Chi Rivolgersi
Progetto Salute
 

 

scienza salute informazione eventi

 

 

SRM Psicologia nei mass-media - la scienza e l'informazione

 

 


 

Disturbo da Tic
diagnosi e terapia psicologica del disturbo da TIC motori e vocali

Centro di Terapia Psicologia

 

Disturbo da Tic: Diagnosi e Cura in Psicologia Emotocognitiva

Disturbo da TIC

informazione in psicopatologia - un'iniziativa del progetto "Psicologia: Una Risorsa per la Salute"

Stesura del Testo: Dott.ssa Carlotta Quagliarini
Direttore Scientifico e Supervisore: Dott. Marco Baranello
Direttore Progetto Salute Dott.ssa Letizia Maduli
Comitato Scientifico: Dott. Baranello, Dott.ssa Maduli, Dott.ssa Sabatini

Introduzione
I tic rientrano nel gruppo dei disordini del movimento che consistono in movimenti anomali, involontari ma coscienti, spesso non intenzionali.I tic sono quindi movimenti spasmodici, ripetitivi, stereotipati, non ritmici, che insorgono improvvisamente e che non sono finalizzati a nessuno scopo.
Possono essere rapidi e a scatto (tipo clonico) oppure più lenti e prolungati (tonici). I tic sono dovuti ad una contrazione di gruppi muscolari funzionalmente correlati, seguiti da rilassamento di entrambi gli agonisti e gli antagonisti.
Quando le contrazioni interessano singoli muscoli, ad esempio gli arti superiori, il collo ed il volto, si tratta di tic motori semplici, i più comuni includono ammiccamenti o strizzare gli occhi, torsioni del collo, alzate di spalle, smorfie del viso, e colpi di tosse; nel caso in cui le contrazioni si localizzino nella muscolatura respiratoria, laringea nasale od orale, si causa l’emissione di suoni che ricordano mugolii, soffi, tirare su con il naso, sbuffare o suoni simili all'abbaiare (tic sonori semplici).

Diversamente, quando ad essere coinvolto è il movimento coordinato di più distretti muscolari, nella loro normale azione sinergica, come battere le mani o i piedi, saltellare, toccare, pestare i piedi e odorare un oggetto, si parla di tic motori complessi. Si può evidenziare anche la ripetizione di parole o di frasi fuori dal contesto, la coprolalia (uso di parole socialmente inaccettabili, spesso oscene), la palilalia (ripetizione dei propri suoni o delle proprie parole) e l’ecolalia (ripetizione del suono, parole o frase uditi per ultimi), in questo caso si tratta di tic sonori complessi.
Altri tic complessi includono l’ecocinesi (imitazione dei movimenti altrui).
In alcuni casi i tic si realizzano in comportamenti autolesivi: mordersi, graffiarsi, colpirsi violentemente al corpo od al capo.

I tic semplici hanno in genere un andamento del tutto "benigno", con tendenza alla regressione spontanea e durano da qualche settimana a meno di un anno (tic transitori); al contrario, i tic complessi tendono a cronicizzarsi de interessano sia i bambini sia gli adulti (tic cronici).
Spesso i disturbi da tic possono essere associati a problemi comportamentali, a disturbo ossessivo-compulsivo d'ansia (DOC), a disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività (ADHD) e problematiche del linguaggio (balbuzie) e del sonno.

Introduzione Diagnosi Comprensione Terapia Credits

Hit Counter