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Disturbo da Tic
diagnosi e terapia psicologica del disturbo da TIC motori e vocali

Centro di Terapia Psicologia

 

Disturbo da Tic: Diagnosi e Cura in Psicologia Emotocognitiva

Terapia Psicologica dei Disturbi da TIC (senza farmaci)

il trattamento in psicologia emotocognitiva. Intervento clinico per il disturbo da TIC

La psicologia emotocognitiva sta dimostrando sempre più ampiamente che l'uso dei farmaci per la terapia di molte forme di disturbi psicologici, compresi i TIC, sia in realtà patogenetico, ovvero il farmaco sembrerebbe contrastare la remissione completa della sintomatologia e a lungo termine sembrerebbe produrre l'effetto opposto a quello per il quale viene somministrato.
In definitiva sembrerebbe che l'uso di psicofarmaci non sia risolutivo né efficace per la cura dei Tic soprattutto quando non dovuti a condizioni mediche generali.

A volte l'intervento farmacologico, oggi troppo spesso utilizzato anche in bambini e adolescenti, dove sembra ridurre inizialmente parte della sintomatologia, apparirebbe invece come un antagonista della soluzione del disturbo nel lungo periodo.
La maggior parte dei pazienti dichiara che il farmaco non ha risolto il problema ma che sembrava avere qualche effetto palliativo solo all'inizio.
In psicologia non solo non vengono utilizzati farmaci per motivi professionali ma non viene neanche utilizzato il trattamento combinato farmaci-terapia psicologica dove non sussiste una lesione od una condizione medica generale in grado di giustificare il mantenimento del disturbo da TIC.

L'intervento per il disturbo da TIC in psicologia emotocognitiva si configura quindi come un trattamento psicologico puro finalizzato alla terapia del disturbo, generalmente in tempi piuttosto brevi rispetto ai vecchi trattamenti psicologici ancora oggi utilizzati in molti contesti.

La psicologia emotocognitiva mira a scardinare i processi psicofisiologici e bio-psico-sociali che stanno alla base del mantenimento della sintomatologia nel qui-e-ora, indipendentemente dall'età di esordio e dalla gravità della manifestazione dal punto di vista fenomenologico.

Si agisce infatti nel presente senza indagare arbitrari quindi opinabili contenuti simbolici legati al tic, al suo esordio o alla sua esacerbazione. Lo psicologo ad indirizzo di psicologia emotocognitiva valuta infatti i processi psicofisiologici che stanno alla base del mantenimento dei sintomo in questo momento, focalizzando l'attenzione su "cosa fare" ovvero su come risolvere il disturbo e portarlo a remissione. La psicologia emotocognitiva risponde infatti alla necessità terapeutica del "come fare" per non aggravare, per migliorare e quindi per risolvere la sintomatologia.

In parole molto semplici l'interesse clinico è rivolto a come scardinare il "loop disfunzionale" (il circolo vizioso bio-psico-sociale che mantiene il sintomo) nei tempi più brevi possibili e con la maggiore efficacia a lungo termine.

L'intervento clinico attraverso il colloquio psicologico è una complessa prestazione sanitaria. Le metodologie derivate dalla psicologia emotocognitiva possono essere applicate esclusivamente da psicologi realmente esperti in materia ed adeguatamente formati.

Non è infatti sufficiente rivolgersi ad uno psicologo, ma occorre conoscere quale psicologo e quale metodo siano i più efficaci per uno specifico sintomo, problema o disturbo.

L'elenco ufficiale dei centri di terapia psicologica ad indirizzo di psicologia emotocognitiva è disponibile sul sito www.srmpsicologia.com/centro

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