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Libertà di Scelta della Cura in Caso di
Disturbi "Mentali"
Premessa. Il termine "disturbo
mentale" possiamo già considerarlo
anacronistico ma è comunque oggi ancora
utilizzato nella maggior parte dei contesti
sanitari e comunque, per fortuna, ha
sostituito almeno il vecchio concetto di
"malattia mentale" che faceva capo a
vecchie concezioni teoriche oggi sempre meno accettate. (v.
DISTURBI MENTALI)
Quale Cura? Ad Ognuno di Noi la Libertà
di Scegliere
In questo contesto non entreremo nel
merito dell'efficacia o meno di specifiche
cure ma parleremo esclusivamente di diritto
alla scelta della cura da parte di ogni
cittadino e della libertà, in scienza e
coscienza, di applicazione di specifiche
cure da parte dei professionisti della
salute.
Uno stesso oggetto d'intervento, uno stesso
oggetto di studio, quindi uno stesso
"problema" o "disturbo" può essere
affrontato con mezzi diversi quindi da
professionisti diversi. Se così non fosse
non ci sarebbe né possibilità di scelta, né
possibilità di avanzare nella ricerca
scientifica libera.
E' possibile così avvalersi di trattamenti
sanitari così come di autocure o di mezzi
non-sanitari. Questo è importante perché
non è l'oggetto di intervento che definisce
in sé una professione ma è esclusivamente lo
strumento utilizzato.
Ambito Sanitario. La libertà
di scelta in ambito sanitario è uno dei
principali mezzi per la tutela della salute.
La scelta delle professionalità e degli
strumenti da utilizzare è una scelta che
dipende dall'efficacia dei trattamenti,
dalla professionalità del clinico di
riferimento, dalla dimostrazione applicativa
degli strumenti utilizzati dal
professionista della salute. Ognuno di noi, nella
libertà di scelta della cura, determinerà lo
sviluppo delle cure realmente efficaci e
l'estinzioni di quelle che non dimostrano
efficacia in modo pragmatico. Infatti una
cura efficace si dimostra sul campo.
Il passaparola tra l'utenza spesso dimostra
l'efficacia di un trattamento. In campo
sanitario l'efficacia di un trattamento deve
essere dimostrata sulla base di una
razionale valutazione in termini di reale
remissione/riduzione dei sintomi e del
problema per il quale abbiamo chiesto
l'intervento. Un trattamento non efficace è
un trattamento che non produce i risultati
dichiarati nei termini indicati.
In pratica, in ambito scientifico, non è
possibile determinare una scienza
istituzionalizzata e la libertà di scelta
della cura da parte dei cittadini insieme
alla libertà di offerta clinica dei
professionisti della salute è l'unico vero
strumento di tutela in ambito scientifico e
sanitario. C'è infatti libertà di scelta
della cura nel momento stesso che ci sia
anche libertà di scienziati e professionisti
di offerta clinica.
Quale Cura Posso Scegliere in Ambito
Sanitario?
le prestazioni definite sanitarie
sono quelle che il legislatore ha ritenuto
degne di essere annoverate tra le
prestazioni di diagnosi, cura e
riabilitazione, ognuna nel proprio ambito e
quindi esenti da IVA.
Ricordiamo che, per ogni "problema" quindi
anche nel caso di disturbi mentali, non
esiste e non può esistere un'unica forma di
cura od un'unica professionalità che se ne
possa occupare. Ma esistono strumenti
diversi. Quindi sia il medico, sia lo
psicologo possono affrontare stessi
"problemi" con mezzi diversi. E' infatti il
mezzo, lo strumento, ciò che distingue tra
loro le professionalità. Questo perché, dal
punto di vista scientifico, non è possibile
sapere quale strumento oggi o in futuro
possa risultare più adatto per specifici
problemi. Ad esempio un problema che oggi
viene comunemente affrontato con mezzi
medici come un'appendicite un giorno
potrebbe essere scoperto che possa essere
curato con altri mezzi a diposizioni di
altre professionalità. Quindi il medico si
occupa di utilizzare strumenti medici, dove
lo psicologo utilizza strumenti psicologici
in caso di disturbi mentali e lo
psicoterapeuta (sia medico che psicologo)
utilizzerà la psicoterapia. E' così
possibile rivolgersi, per lo stesso
problema, sia al medico, sia allo psicologo,
sia agli specialisti in psicoterapia,
psichiatria, neurologia, ecc. (per restare
in ambito sanitario).
La scelta della cura è una scelta libera.
Per questo è necessario che ognuno si possa
informare sui dati relativi all'efficacia di
uno specifico trattamento. Non tutti
vogliono utilizzare psicofarmaci o ricorrere
ad interventi come elettroshock in caso di
disturbi psicologici, non tutti vogliono
ricorrere a psicoterapia, psichiatria o
neurologia. Visto che sia le prestazioni
mediche che quelle psicologiche sono
entrambe riconosciute come sanitarie e visto
che lo psicologo nel suo ambito clinico
utilizza strumenti psicologici diversi da
psicofarmaci e psicoterapia per il
trattamento di disturbi psicologici è quindi
possibile la scelta di prestazioni
psicologiche pure, senza farmaci e senza
psicoterapia.
La prima vera forma di tutela, in ogni
ambito, è l'informazione.
Cure Mediche
le cure mediche in caso di disturbi
mentali utilizzano strumenti d'intervento
riservati al medico e comprendono
prevalentemente strumenti farmacologici,
strumenti chirurgici ed altri strumenti
invasivi anche se possono
comprendere strumenti meno invasivi come il
colloquio medico (che ricordiamo non
coincide con il colloquio psicologico).
Chi volesse avvalersi di
cure mediche per i disturbi mentali dovrà
quindi rivolgersi ad un medico che operi nel
settore della clinica medica
indipendentemente da eventuali
specializzazioni.
Le prestazioni mediche è ovvio siano
rilasciate dal medico.
Cure Psicoterapiche
La psicoterapia è una specializzazione
sia medica sia psicologica ovvero non è una
cura prettamente medica e non è una cura
prettamente psicologica. Non va confusa
quindi la "terapia psicologica" operata
dallo psicologo dalla psicoterapia adottata
dallo psicoterapeuta.
Chi
vuole curarsi con mezzi medici (farmaci e/o
chirurgia) andrà dal medico, chi vuole
curarsi con la psicologia andrà da uno
psicologo, chi invece vuole curarsi con la
psicoterapia andrà dallo psicoterapeuta
(indifferentemente dal fatto che sia medico o psicologo).
Che la psicoterapia sia accessibile anche al
medico è la chiara dimostrazione che non è
necessaria una cultura universitaria in
ambito psicologico ovvero non è necessario
essere uno psicologo per diventare
psicoterapeuta e quindi la psicoterapia non
è e non può essere confusa con le cure
psicologiche che invece sono riservate allo
psicologo.
Cure Psicologiche
senza psicofarmaci e senza psicoterapia
Le cure psicologiche in caso di disturbi
mentali utilizzano strumenti d'intervento
riservati allo psicologo e comprendono
strumenti non invasivi (quindi non medici e
non chirurgici) tra i quali spicca la
prestazione sanitaria del "colloquio
psicologico" ma anche tecniche come ipnosi, training psicologici,
stimolazioni psicologiche, neuropsicologia, ecc.
Chi sceglie
cure di tipo psicologico per i disturbi
mentali dovrà quindi rivolgersi allo
psicologo che opera nel settore della
clinica psicologica.
Le prestazioni psicologiche sono
riconosciute sanitarie dalle norme dello
Stato quindi sono prestazioni di
diagnosi, cura e riabilitazione ed
ovviamente sono rilasciate dallo psicologo.
Chi vuole evitare mezzi invasivi come
psicofarmaci e vuole evitare la psicoterapia
può quindi avvalersi, sempre in ambito
sanitario, di cure puramente psicologiche.
In Italia le Cure Psicologiche sono a
Rischio
Oggi le cure psicologiche, grazie anche a
nuovi modelli teorici generali sul
funzionamento sistemico applicati nella
clinica psicologica, stanno dimostrando un'efficacia molto
pratica, in tempi davvero brevi e senza
ricorso né a psicofarmaci né psicoterapia.
Tale efficacia minaccia la vecchia
psicoterapia e quindi il business basato su
tali trattamenti e questo, ovviamente, a qualcuno
in posizione dominante non
piace.
Mentre i cittadini riscontrano nuove
opportunità di soluzione di molti problemi
con mezzi non invasivi ed in tempi brevi, il
che ha portato nuova fiducia nella figura
professionale dello psicologo scientifico, i
classici sostenitori della vecchia
psicoterapia, in particolare gli
accademici e coloro che hanno posizioni di potere all'interno delle
istituzioni ordinistiche, vorrebbero
impedire l'emergere delle nuove cure
psicologiche pure diverse dalla psicoterapia
per riservarsi il diritto esclusivo di
intervento nell'ambito della salute mentale
impedendo però di fatto a tutti noi
cittadini la libertà di scelta della cura.
Insomma, la storia è sempre la stessa e
continua a ripetersi; dove nuove scoperte
stanno producendo un vantaggio per la salute
di tutti chi ancora utilizza vecchie
concezione cerca di proteggere il proprio
business cercando di impedire ai
professionisti e agli scienziati innovatori
di poter continuare a sviluppare la propria
scienza e ai professionisti di poter
continuare a lavorare nel proprio paese, in
questo caso l'Italia. L'Italia potrebbe
vantarsi di tali scoperte avvenute sul
proprio territorio da parte di scienziati
italiani, invece, ed è molto amaro nonché
triste riscontrarlo, alcune istituzioni
accademiche preferiscono lasciare che le
nostre competenze fuggano in paesi che,
dobbiamo ammetterlo, sembrano più
democratici di noi. Cambiare rotta però è
possibile e si può fare con il sostegno di
ogni libero cittadino. Ed è questo uno degli
impegni della SRM Psicologia.
Conclusione & Appello a Tutti i Liberi
Cittadini
Per uno stesso disturbo è possibile
rivolgersi a più professionalità. La libertà
della scelta della cura e la non
istituzionalizzazione di una specifica cura
per uno specifico problema garantiscono sia
la pluralità scientifica, sia la pluralità
professionale sia, e soprattutto, la
possibilità di opzioni. Se uno Stato
imponesse una sola ed unica cura per uno
specifico problema impedirebbe nei fatti non
soltanto la libertà di scelta della cura da
parte del cittadino e la libertà di offerta
clinica da parte dei professionisti della
salute, ma sancirebbe la fine della ricerca
scientifica quindi la fine del progresso.
Immaginiamo uno Stato che imponesse come
unica forma di cura dei disturbi mentali
solo la psicoterapia, ad esempio, impedendo
quindi ad altri professionisti di poter
dimostrare l'efficacia di altre cure (ad
esempio impedendo al medico di fare ricerca
sulle cure farmacologiche per i disturbi
mentali o impedendo allo psicologo di fare
ricerca sulle cure psicologiche
riabilitative per i disturbi mentali)
sarebbe davvero uno Stato democratico?
Sarebbe un'imposizione dall'alto che
impedirebbe a chiunque di poter portare
avanti nuove intuizioni e nuove possibilità
per tutti di trattamento.
L'Italia, attraverso l'azione di alcuni
ordine professionali come l'ordine degli
psicologi (in particolare l'ordine degli
psicologi del Lazio) e attraverso l'azione
di alcuni giudici che hanno pronunciato
specifiche sentenze sembra destinata ad
essere l'unico paese al mondo che si
definisce democratico a volere
istituzionalizzare la scienza ed impedire la
libertà di scelta della cura a tutti i suoi
abitanti. Non è più un rischio purtroppo,
sta divenendo una vera e propria realtà
verso la quale la SRM Psicologia, come
associazione di psicologia, sta lottando
anche con azione in tribunale dei propri
rappresentati.
Il Tuo Sostegno per la Tutela della Libertà
di Scelta
E' necessario far fronte a questa emergenza
in modo coeso come cittadini italiani e
riprenderci in mano il diritto di scelta.
La SRM Psicologia è oggi il primo punto di
riferimento per la tutela delle cure
psicologiche senza farmaci e senza
psicoterapia in Italia. Il tuo contributo
permette all'associazione di poter
continuare nel sostenere tale progetto e
quindi poter garantire tale diritto di
scelta in Italia.
Per sostenere il progetto puoi contribuire
anche semplicemente con la sottoscrizione
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