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Differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta
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La differenza tra
lo psicologo e lo psicoterapeuta sta negli
strumenti clinici utilizzati, non è né nelle
finalità che sono comunque sanitarie, né
nell'oggetto d'intervento. Entrambi usano la
parola per finalità sanitarie di cura dei
disturbi mentali.
In realtà la domanda sulla differenza tra
psicologo e psicoterapeuta contiene un
errore logico. La domanda corretta potrebbe
essere quale differenza c'è tra psicologo e
medico in quanto le prestazioni del medico e
dello psicologo sono entrambe sanitarie e
rivolte alla cura della persona quindi al
ripristino delle normali funzionalità del
soggetto, alla prevenzione del disagio, alla
promozione della salute e, più in generale,
alla tutela della salute. La differenza è,
ovviamente, nell'uso degli strumenti
sanitari utilizzati. Lo psicologo utilizza
strumenti psicologici dove il medico
utilizza strumenti medici. Molto spesso
l'oggetto dell'intervento può essere lo
stesso come nel caso dei disturbi cosiddetti
mentali.
La domanda che differenza c'è tra "psicologo
e psicoterapeuta" si basa sull'errata
convinzione che il suffisso "psico-" indichi
"psicologico" mentre in realtà il suffisso "psico-"
indica "psiche".
Infatti
"Psicologia" è la "scienza che studia la
Psiche" così "Psicoterapia" è "la
terapia della psiche" ma, attenzione, NON
significa "terapia psicologica". La terapia
psicologica infatti è l'uso delle scienze
psicologiche per finalità di cura in ambito
esclusivamente psicologico.
Lo psicologo usa quindi la "terapia
psicologica" dove lo psicoterapeuta usa la
"psicoterapia". Stesse finalità, stesso
oggetto d'intervento, strumenti/nomenclatori
diversi.
La psicoterapeuta può anche non essere
psicologo. Lo psicoterapeuta non è
necessariamente uno psicologo infatti, può
essere anche un medico.
Lo
psicologo cura con mezzi psicologici come il
colloquio psicologico (terapia psicologica)
senza farmaci e senza psicoterapia.
La psicoterapia è una specializzazione
comune a psicologi e medici il che significa
che non è necessaria una laurea in
psicologia, quindi non sono necessarie
competenze psicologiche di livello
universitario, per diventare psicoterapeuta.
Questo già ci aiuta a capire che la
psicoterapia non coincide con la terapia
psicologica (o cure psicologiche) così come
non coincide con la terapia medica.
La psicoterapia è una prestazione sanitaria
soltanto perché elargita da professionisti
della salute come lo psicologo o il medico.
Questo significa che sono sanitarie le
attività dello psicologo e del medico
indipendentemente dall'essere o meno
psicoterapeuta. Quindi sia il medico che lo
psicologo utilizzano strumenti clinici,
medici per l'uno e psicologici per l'altro,
per la diagnosi, la cura e la riabilitazione
in caso di problemi relativi alla salute
psicofisica della persona.
La psicoterapia quindi può essere distinta
dalla psicologia o dalla medicina, soltanto
per lo strumento utilizzato o più in
generale per il nomenclatore utilizzato: il
medico, per la cura della persona, usa la
medicina (farmaci, chirurgia), lo psicologo
per le stesse finalità usa la psicologia. Lo
psicoterapeuta (medico o psicologo) usa la
psicoterapia che, normativamente, non può
essere né considerata medicina, né
considerata psicologia. Infatti il
medico-psicoterapeuta di certo non diventa
psicologo!
Lo psicoterapeuta, sia esso medico, sia esso
psicologo, utilizzerà quindi lo
strumento/nomenclatore "psicoterapia",
quando svolge attività come psicoterapeuta,
quindi non utilizzerà né mezzi puramente
medici né mezzi puramente psicologici.
Ad esempio al "medico-psicoterapeuta" è
inibito l'uso di strumenti d'intervento
propri della psicologia clinica come il
colloquio psicologico. Pertanto il medico,
anche se psicoterapeuta, non potrà usare per
finalità di cura il colloquio psicologico
che rimane una prestazione sanitaria -
quindi di cura - esclusiva dello psicologo.
La distinzione, in sede di diritto, è quindi
squisitamente legata allo strumento
utilizzato.
Nessuna norma dello Stato Italiano definisce
in termini procedurali la psicoterapia. Chi
ancora sostiene che per psicoterapia si
debba intendere la cura dei disturbi mentali
commetterebbe un gravissimo errore di
superficialità in quanto nessuno Stato
democratico può dichiarare l'uso di un unico
strumento correttivo rispetto ad una gamma
così ampia di problematiche. Si impedirebbe
infatti sia l'esercizio del diritto di
scelta della cura da parte dei cittadini sia
la possibilità di ricerca scientifica
nell'ambito di cure diverse dalla
psicoterapia. Inoltre nessuna norma dello
Stato Italiano definisce la psicoterapia
come unica forma di cura dei disturbi
mentali.
Come già detto, infatti, il medico cura con
strumenti medici anche disturbi mentali,
senza necessariamente essere psicoterapeuta
così come lo psicologo cura con strumenti
psicologici gli stessi disturbi, senza
necessariamente essere psicoterapeuta.
Per capire meglio, per la Norma e per la
prassi, il neurologo cura disturbi mentali
ma la specializzazione in neurologia non
rilascia il titolo di psicoterapeuta.
Esistono interventi neurochirurgici per la
cura di disturbi mentali ma la
specializzazione in neurochirurgia non
rilascia il titolo di psicoterapeuta. E'
quindi molto chiaro, per la Norma, che la
psicoterapia non può essere definita come
unica forma di cura dei disturbi mentali.
Vale anche il fatto che le professioni
regolamentate del nostro discorso sono
quelle di psicologo e di medico. Lo
psicologo ai sensi di legge rilascia
prestazioni sanitarie e la professione di
psicologo è definita come l'uso di strumenti
conoscitivi e d'intervento in ambito
psicologico. Di fatto lo psicologo utilizza
strumenti psicologici (conoscitivi e
d'intervento) per obiettivi sanitari
(diagnosi, cura e riabilitazione) in ambito
psicologico.
Lo strumento sanitario più utilizzato dallo
psicologo è il colloquio psicologico.
Quindi. Tutti i professionisti della salute
le cui prestazioni sono riconosciute
sanitarie e che possono operare diagnosi,
cura e riabilitazione in modo autonomo gli
uni dagli altri possono trattare lo stesso
oggetto nel loro intervento. Ciò che
differenzia le professioni è quindi lo
strumento utilizzato. Se si scoprisse che il
colloquio psicologico potesse essere uno
strumento valido per la riabilitazione in
caso di cancro allora il professionista
abilitato ad utilizzare tale strumento è lo
psicologo. Così come se si scoprisse che un
farmaco fosse terapeutico in caso di ansia o
insonnia il professionista abilitato all'uso
di tale strumento farmacologico sarebbe il
medico. Infatti, per Norma e per Prassi, il
medico può curare con mezzi medici quali
farmaci disturbi considerati mentali quali
insonnia, ansia, panico, disturbi del
comportamento alimentare, disturbi
sessuologici, ecc. senza essere ovviamente
psicoterapeuta. Allo stesso modo lo
psicologo, in quanto professionista della
salute che rilascia prestazioni sanitarie in
ambito psicologico, per Norma e per prassi
può curare con mezzi psicologici quali il
colloquio psicologico disturbi considerati
mentali quali insonnia, ansia, panico,
disturbi del comportamento alimentare,
disturbi sessuologici, ecc. senza
necessariamente essere psicoterapeuta.
La cura, per norma, non è prettamente una
prestazione di tipo medico. Le prestazioni
sanitarie autonome sono riconosciute anche
quelle rilasciate dell'esercente la
professione di psicologo.
Nota: Psicologia Scientifica
contro Vecchia Psicoterapia.
Alcuni accademici.
soprattutto quelli aderenti ad una
psicologia filosofica, sostengono che
l'efficacia della psicoterapia sia basata su
aspetti peculiari e soggettivi legati alla
personalità del clinico. La psicologia
scientifica invece basa la sua efficacia su
aspetti ben definiti, chiari,
tecnico-pratici e non rimanda di certo a
variabile soggettive la sua efficacia,
distinguendo su questo piano dalla vecchia
psicoterapia.
Addirittura alcuni rappresentati all'interno
degli stessi ordini professionali degli
psicologi hanno dichiarato che l'effetto
terapeutico (in psicoterapia) si avrebbe nel
momento in cui il paziente accettasse e
dichiarasse di essere innamorato del
terapeuta. La psicologia scientifica è
molto, ma molto lontana da tali
affermazioni, anzi le rifiuta
categoricamente trovandole nella migliore
delle ipotesi delle mere speculazioni
filosofiche non sostenute da prove
scientifiche valide.
Leggendo posizioni del genere di accademici
e rappresentanti dell'ordine degli psicologi
possiamo dire che, a differenza della
psicoterapia, la psicologia scientifica basa
la sua efficacia sull'uso tecnico del
colloquio psicologico e basa la valutazione
dell'efficacia su aspetti concreti di
dimostrazione di reale remissione dei
sintomi anziché riferirsi, come la vecchia
psicoterapia, ad aspetti astratti. |