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Lo psicologo usa il colloquio psicologico nonché
altri strumenti conoscitivi e d'intervento in
ambito psicologico (art. 1 L. 56/89) per
finalità sanitarie di diagnosi, cura e
riabilitazione (DM 1994 e 2002).
Che lo psicologo, in ambito clinico, si occupi
di "salute mentale" è pacifico quindi è
altrettanto ovvio che lo psicologo si occupi di
tutto ciò che eventualmente disturbasse la
salute mentale e che, in gerco tecnico, viene
definito "disturbo mentale".
La SRM Psicologia ha da sempre sostenuto le cure
psicologiche, l'uso da parte dello psicologo
degli strumenti clinici a sua disposizioni per
le finalità sanitarie nel campo della salute
mentale.
Per noi ogni nuova opportunità, ogni risorsa per
la salute, è una risorsa per tutti noi
cittadini. Maggiori sono le possibili offerte in
ambito sanitario maggiori le possibilità di
scelta per ogni persona.
Così psicologi e medici, quali professionisti
della salute, possono lavorare insieme ed essere
risorse diverse per problemi mentali. Ognuno
sarà libero di scegliere la cura che preferisce.
Esistono comunque molte alternativa attualmente
non-sanitarie. Infatti per la Legge una
professione non è definita in sé per l'oggetto
dell'intervento ma soltanto per lo strumento
utilizzato. Altrimenti non potrebbe esistere
null'altro che ciò che già esiste ovvero sarebbe
inibito il diritto alla libertà non soltanto
della scienza ma anche il diritto alla libertà
di scelta.
Immaginiamo infatti se in uno Stato democratico
fosse possibile accedere ad una sola cura, se
non si potesse né scoprire né scegliere altro.
Sarebbe una dittatura scientifica più che una
democrazia!
Quindi psicologi e medici, anche qualora
psicoterapeuti, così come i cosiddetti
"alternativi" potevano rappresentare modi
diversi per trattare stessi problemi e quindi
mettersi in discussione sul piano scientifico
basandosi sulle prove di efficacia quindi
cercando gli uni e gli altri di dimostrare ed
incrementare l'efficacia delle proprie
prestazione. Una modalità di concorrenza
vantaggiosa per l'utenza, per tutti noi
cittadini.
Ma a qualcuno questo non piace. A qualcuno dà
fastidio che lo psicologo, in qualità di
professionista della salute, possa dimostrare,
con merito, competenza e prove d'efficacia,
che i propri interventi possano essere anche più
efficaci di altre forme di cura!
Sono infatti proprio le lobbies della
psicoterapia, costituite da diversi docenti
universitari e da diversi consiglieri
all'interno degli ordini degli
psicologi, che vorrebbero impedire proprio allo
psicologo, ovvero proprio a coloro che invece
dovrebbero tutelare, di elargire prestazioni
sanitarie di cura in ambito psicologico per la
risoluzione di sintomi, disturbi e problemi.
Spesso gli ordini fanno ricorso a sanzioni con
una spavalda sicurezza, che a qualcuno potrebbe
sembrare sospetta, che anche in caso di ricorso
in tribunale la magistratura sarebbe dalla parte
del potere ordinistico ed accademico. Ma la
legge è uguale per tutti, vero?
Alcuni psicologi e psicoterapeuti inseriti in
constesti accademici ed ordinistici, quindi,
anziché mettersi sullo stesso piano di alcuni
colleghi innovatori, cercano invece di impedire
che altre cure possano dimostrare più efficacia,
cercando di censurarle ed cercando di impedire
l'emergere di cure diverse dalla psicoterapia.
Ovviamente se ad uno psicologo, per mezzo di
sanzioni, venisse impedito di esercitare,
sarebbe ovviamente impedito allo stesso il poter
dimostrare l'efficacia dei propri interventi.
Noi crediamo che la competenza, il merito e
l'efficacia, sia se derivi da cure psicologiche
sia che derivi da psicoterapia o da cure mediche
o da altre possibilità di cura vadano tutelate.
Perché al centro di tutto questo c'è il diritto
alla libertà di scelta della cura di ogni
cittadino.
Perché gli psicoterapeuti non vogliono che
possano emergere cure psicologiche diverse? C'è
qualche altro interesse che cercano di coprire?
In pratica, i nostri colleghi psicologi, quando
diventano psicoterapeuti, sembrano volersi
accaparrare il diritto esclusivo di trattamento
dei disturbi anziché mettersi sul piano della
discussione scientifica, mettendo in gioco le
loro teorie e prestazioni e confrontarsi con
altre cure come quelle psicologiche. Invece,
forse
impauriti dal successo di nuove forme di
trattamento che non fanno ricorso a
psicoterapia, come le cure psicologiche pure,
vorrebbero di fatto ridurre lo psicologo ad un counsellor e dominare, incontrastati, il campo
della formazione in psicoterapia e della cura
dei disturbi mentali.
Così, per mezzo del potere che viene concesso
agli ordini professionali, questi gruppi
organizzati con potere istituzionale, censurano,
sospendo e radiano gli psicologi che utilizzano
cure diverse dalla psicoterapia e che seguono
una formazione diversa da quella in
psicoterapia. Ricordiamo infatti che la
formazione in psicoterapia è solo privata e
sostenuta da docenti universitari e la
formazione universitaria, con pochissimi posti,
è sempre comunque gestita da docenti
universitari.
Insomma, attraverso minacce di sanzione (come è
avvenuto per i neuropsicologi) o con sanzioni
vere e proprie inflitte agli psicologi liberi
scienziati estranei ai giochi di potere
accademici, i docenti universitari, gli ordini
professionali e le scuole, dominano su tutto il
panorama della formazione. Sembrano voler quindi
dire... o segui la nostra formazione oppure non
potrai lavorare in questo paese!
Il Dott. Marco Baranello, uno dei principali
sostenitori delle cure psicologiche pure diverse
dalla psicoterapia, psicologo e scienziato
italiano, fondatore del noto paradigma
emotocognitivo applicato anche nelle scienze
psicologiche, espone i documenti ufficiali
prodotti propri dagli ordini nonché le Norme che
dimostrano, senza diversa possibilità
interpretativa, che lo psicologo cura e tratta
disturbi anche attraverso il colloquio
psicologico.
La SRM Psicologia è in prima linea da sempre per
la tutela dei diritti degli psicologi di
elargire prestazioni di loro competenza senza
dover subire minacce e sanzioni.
Gli psicologi oggi possono unirsi contro un
"vecchio potere" oscurantista che tutela solo i
propri interessi. Oggi è possibile cambiare e
riprendere in mano il diritto in materia di
autonomia scientifica formativa e professionale
nonché il diritto di scelta della cura di ogni
cittadino italiano.
Se sei uno psicologo, unisciti alla SRM
Psicologia per la tutela dei tuoi diritti.
Partecipa agli eventi e sostiene il progetto
aderendo al gruppo (info su
SRM CARD)
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