Centri di Trattamento Psicologico
studi e psicologi a indirizzo di psicologia emotocognitiva per diagnosi, cura e riabilitazione
per la terapia psicologica breve riabilitativa di sintomi, disturbi psicologici in età adulta ed età evolutiva
trattamento individuale, di coppia, diretto e indiretto e interventi educativi di gruppo

 

 

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Durata del trattamento psicologico - centri di psicologia emotocognitiva
 trattamento psicologico e durata media degli interventi clinico-sanitaria presso i nostri centri di psicologia
 

Durata dei Trattamenti in Psicologia Emotocognitiva
in ambito clinico-sanitario definire in modo preventivo la durata effettiva di una terapia psicologica riabilitativa è un compito piuttosto complesso. La necessità del paziente di conoscere la durata complessiva del trattamento psicologico si potrebbe scontrare con variabili in grado di condizionare l'esito della cura come la compliance da parte del paziente, la tipologia di disturbo, eventuali imprevisti dovuti a altre problematiche, e così via.
Nonostante questo il nostro gruppo di ricerca-intervento è riuscito, grazie ai dati della casistica clinica reale acquisita in anni di esperienza, a definire dei protocolli specifici offrendo oggi un'elevatissima probabilità di rispettare i tempi indicati, salvo ovviamente eccezioni o imprevisti clinici. Dal 2003, anno nel quale abbiamo iniziato ad applicare i nuovi principi teorici proposti dalla psicologia emotocognitiva, siamo riusciti a dimezzare il numero di sedute necessarie per il trattamento psicologico con un enorme vantaggio per la tutela della salute del paziente. Tutto questo è stato possibile proprio grazie a una costante ricerca-intervento che ha prodotto un continuo aggiornamento del modello teorico di riferimento portando a un alto grado di predittività dell'efficacia del trattamento psicologico applicato. Un trattamento breve e dilazionato nel tempo che, dai primi incontri a cadenza fissa, arriva a una frequenza delle sedute sempre più ridotta e sostenibile per tutti, anche per chi arriva da città, regioni più distanti. Va ricordato che, ai fini dell'intervento psicologico e per rispettare i tempi previsti, è molto importante l'adesione del paziente al protocollo indicato. Una collaborazione tra lo psicologo, che offrirà al paziente chiare indicazioni sul "come fare", e il paziente permette di ridurre i tempi di trattamento e migliorare l'aspettativa di efficacia. Di seguito riportiamo alcuni protocolli applicati. Come si potrà notare il modello di trattamento è di tipo breve, in numero di sedute. Questo è possibile in quanto l'attenzione clinica è focalizzata sul qui-e-ora e sulle cause immediatamente a monte della manifestazione del disturbo, Il trattamento quindi permette al paziente di ottenere nell'immediato modalità pragmatiche di soluzione. Ricordiamo che i "disturbi" di natura psicologica non sono malattie, non vanno curati in senso classico vanno più semplicemente corretti.

Protocollo Base 10 (B10)
il protocollo B10, adottato presso i nostri centri di psicologia emotocognitiva, è quello più utilizzato per la maggior parte dei sintomi, dei problemi e dei disturbi di natura  psicologica non dovuti a condizioni mediche specifiche. Si compone di un ciclo 10 sedute a frequenza variabile più alcune sedute di mantenimento e controllo dei risultati raggiunti. Le prime sedute, in genere dai 3 ai 5 incontri, si svolgono a cadenza fissa, con una frequenza che può essere di una volta a settimana e, in alcuni casi, di una volta ogni due settimane. Dal primo ciclo di sedute alle successive i tempi che intercorrono tra un incontro e l'altro sono sempre più ampi e la frequenza ridotta. Le sedute si sposteranno gradualmente dopo due/tre settimane dall'ultima, poi dopo tre/quattro settimane dall'ultima e così via fino alla fine del ciclo di trattamento. I tempi ovviamente potrebbero subire delle oscillazioni in relazioni a specifici casi o condizioni ma le oscillazioni non superano in genere le 2/3 sedute. Alla fine del ciclo di trattamento e in relazione alla risposta del paziente all'intervento psicologico si passerà alla posizione di mantenimento e controllo dei risultati. Questo protocollo si applica per la maggior parte dei disturbi d'ansia, attacchi di panico, agorafobia, fobie specifiche, ansia generalizzata, ansia da separazione, disturbi misti ansioso-depressivi, disturbi correlati a trauma e stress, disfunzioni sessuali, per la maggior parte delle dipendenze e per molti disturbi del neurosviluppo come tic, balbuzie, deficit di attenzione/iperattività, problematiche relazionali, problematiche legate da interruzione di gravidanza, depressione maggiore, depressione con esordio nel post-partum (o alterazioni dell'umore reattive/secondarie), derealizzazione e depersonalizzazione, disturbi del sonno-veglia e altre problematiche psicologiche e psico-sociali sia in età adulta che in età evolutiva.

Protocollo Base 15 (B15)
il protocollo B15 si compone di un numero complessivo di circa 15 sedute più le visite di controllo e mantenimento post-trattamento. Questo tipo di protocollo, come il B10, si compone di un primo ciclo di sedute (dalle 3 alle 5 sedute) con cadenza fissa di una vola a settimana o, in alcuni casi, di una volta ogni due settimane, per poi passare a sedute sempre più dilazionate nel tempo (dopo due/tre settimane dall'ultima poi poi dopo quattro settimane, e così via).  Il numero di sedute è estremamente esiguo anche in questo caso e ben distribuito nel tempo. Il B15 si preferisce per disturbi con sintomi somatici, disturbo ossessivo-compulsivo, alcune forme di tic, disturbo da dismorfismo corporeo, disturbo bipolare I e II, disturbi di personalità (sia diretti che indiretti), disturbo dissociativo dell'identità, disturbi parafilici, disforia di genere e interventi di psicologia di coppia.

Protocollo Sostegno 5+ (S5+)
l'attività di sostegno psicologico è una prestazione psicologica non definibile in termini di durata in quanto prevede, per definizione, un percorso di supporto psicologico costante. Nonostante questo, al fine di una corretta valutazione nella necessità reale di un sostegno a lungo termine e per definire la frequenza delle sedute, presso i nostri centri adottiamo un protocollo chiamato S5+  che prevede 5 sedute iniziali a cadenza fissa (in genere una volta a settimana o, in alcuni casi, una volta ogni due settimane) per poi passare direttamente, ove utile o necessario, al processo di sostegno (a medio o lungo periodo) secondo la frequenza stabilita. Nella maggior parte dei casi il processo di sostegno prevede un periodo di circa quattro/sei mesi di un incontro ogni tre settimane per poi passare a sedute con frequenza mensile e, più in là nel tempo, a frequenza bimestrale o trimestrale. Il protocollo di sostegno si applica esclusivamente per alcune condizioni psicologiche, psico-sociali, o fisiologiche croniche e/o non reversibili (disabilità intellettive, gravi disturbi dell'apprendimento, schizofrenia e sintomi psicotici a base biologica, disturbi dello spettro dell'autismo, ecc.) o in caso di condizioni mediche o disabilità proprie o di un familiare che necessitano di un supporto psicologico durante il decorso della malattia o in casi di specifiche condizioni psico-sociali, ambientali e esposizione a fattori di rischio, nelle quali il sostegno potrebbe essere consigliato. I casi di trattamento psicologico di sostegno sono comunque più rari rispetto ai casi per i quali è possibile applicare trattamenti psicologici brevi per finalità terapeutico-riabilitative.

Visite di controllo e mantenimento
concluso il protocollo d'intervento base si passa alle visite di mantenimento e controllo. Quest'ultimo momento serve per mantenere i risultati a livello longitudinale, controllare la situazione, correggere eventuali piccole ricadute e migliorare quindi l'importante funzione preventiva dell'intervento clinico operato dagli psicologi dei nostri centri di trattamento psicologico. Il mantenimento e controllo si compongono di poche sedute che risultano come una comune visita di controllo ma sono fondamentali per evitare di rivolgersi ancora a uno psicologo nel futuro. In genere il primo incontro di mantenimento è dopo circa 3 mesi dalla conclusione del protocollo, poi dopo sei mesi dall'ultimo controllo per una o due volte e quindi dopo un anno da quest'ultimo. Questa modalità di procedere presso i nostri centri di psicologia emotocognitiva è volta a fornire il massimo vantaggio in termini di tutela della salute offrendo alle persone che si rivolgono a noi dei trattamenti brevi, controllati nell'efficacia e con risultati a lungo termine.

 
 

 

 

Il materiale pubblicato ha scopo informativo generale. Per questioni di natura sanitaria riferirsi direttamente presso uno studio di psicologia.
i CTP , centri di trattamento psicologico a orientamento di psicologia emotocognitiva per la diagnosi, la cura e la terapia psicologica riabilitativa di sintomi, disturbi e problemi psicologici,
riportano indicazione di centri e studi affiliati con psicologi professionisti della salute garantiti per formazione e aggiornamento continuo in psicologia emotocognitiva.
I centri di trattamento psicologico del gruppo SRM Psicologia dal 2003 sono gli unici centri ufficiali a orientamento di psicologia emotocognitiva il modello teorico fondato dal Dott. Baranello

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