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Diagnosi e
Comprensione delle Personalità Borderline |
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Lettere T & U - glossario-dizionario di
psicologia e neuroscienze |
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termini più utilizzati in
ambito psicologico e neuroscientifico, dizionario e
glossario dei concetti della psicologia |
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teoria
bipolare degli istinti (psicoanalisi). Nozione
per la quale gli essere umani operano fondamentalmente
in termini di pulsioni pervasive e innate verso
l'amore (Eros) e verso l'aggressitivà (Thanatos). |
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terapia psicologica.
insieme delle procedure basate dell'uso di strumenti conoscitivi e d'intervento in
ambito psicologico per finalità di diagnosi, cura e
riabilitazione in ambito psicologico. Le terapie psicologiche
sono variegate e vanno dalla diagnosi (terapia
diagnostica) al sostegno (terapia di sostegno) alla
prevenzione (terapia preventiva) e alla riabilitazione
(terapia di riabilitazione) alla terapia come finalità
dell'intervento stesso. Il concetto di terapia
psicologica è molto ampio e rappresenta l'insieme di
tutto ciò che, in ambito psicologico sia finalizzato alla
cura di sintomi, disturbi, problemi e, più in
generale, disagio ovvero alla tutela della salute
del paziente in ambito psicologico. |
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thanatos
(psicoanalisi). Istinto (o pulsione) diretto alla
morte e all'autodistruzione, postulato da Freud per
contrastare e bilanciare l'istinto di vita (Eros). |
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trauma
cumulativo dinamico (psicologia
emotocognitiva). Il concetto di trauma cumulativo è
stato introdotto da Khan e si presentava come la
conseguenza della "somma" di piccoli eventi, anche
banali, che di per sé non avrebbero prodotto un
trauma attuale. In psicologia emotocognitiva non
esiste un semplice accumularsi di eventi
potenzialmente traumatici, ma un complesso processo di
organizzazione mnestica di situazioni o pattern
psico-sociali che, per mezzo del processo delle mappe
traumatiche, possono esitare in un trauma
(il trauma nella teoria emotocognitiva di Baranello
è sempre un effetto e mai un evento/situazione), cioè
portare delle conseguenze significative in tema di
salute nel qui-e-ora. Il trauma è visto pertanto come
la funzione di una particolare integrazione di
stimoli processati in mappe traumatiche. Un evento neutro può diventare
potenzialmente traumatogeno se nel qui-e-ora viene
processato come potenzialmente pericoloso in virtù
del processo che abbiamo già definito mappa
traumatica. |
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trauma primario
(psicologia emotocognitiva). In psicologia
emotocognitiva è definito "trauma primario"
la conseguenza traumatica di eventi e situazioni
traumatogene o mappe
traumatiche legate direttamente ad un bisogno
oppure ad un desiderio primario ed in grado di
disturbarne la regolazione, quindi impedire al bisogno
di essere adeguatamente soddisfatto. Definiamo in
sintesi il trauma primario come la conseguenza
dell'impossibilità / incapacità di un sistema di
riferimento di soddisfare direttamente bisogni
fondamentali oppure di realizzare desideri funzionali primari. |
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trauma relazionale
(psicologia
emotocognitiva). Si definisce trauma
relazionale la conseguenza di eventi o situazioni
(vissuti o percepiti)
potenzialmente traumatogeni difficilmente
condivisibili, che coinvolgono una o poche relazioni
interpersonali. Generalmente non è condiviso con la
maggior parte dei membri della comunità di
appartenenza o con un gruppo definibile. Esempi di
traumi relazionali potrebbero essere le conseguenze
traumatiche di costanti microtraumi, abuso
sessuale intra-familiare, criticismo, trascuratezza,
violenze verbali, attaccamento disturbato, incapacità
di sintonizzazione, ecc.. In sintesi possiamo definire
il trauma relazionale come la conseguenza traumatica
di eventi/situazioni/stimoli potenzialmente traumatogeni che si sono sviluppati nel
contesto di una o poche relazioni significative. |
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trauma secondario
(psicologia emotocognitiva). In psicologia
emotocognitiva si definisce "trauma
secondario" la conseguenza di eventi o situazioni
traumatogene o mappe
traumatiche legate ad un desiderio secondario in
grado di disturbarne la realizzazione e ostacolare
indirettamente la soddisfazione adeguata di un bisogno.
In sintesi definiamo un trauma secondario come la
conseguenza dell'impossibilità / incapacità di un
sistema di riferimento (es. una persona) di realizzare
desideri funzionali di tipo secondario. |
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trauma sociale (psicologia
emotocognitiva). Si definisce "trauma
sociale" la conseguenza traumatica di eventi o
situazioni potenzialmente traumatogene (calamità
naturali, guerre, incidenti, rapimenti, lutti,
esposizione a rischi e pericoli, ecc.) che coinvolgono
una comunità o un gruppo definibile di appartenenza
(famiglia, gruppi
dei pari, ecc.) o che sono
potenzialmente condivisibili. È un trauma condiviso
oppure con alte possibilità di esserlo ovvero
potenzialmente condivisibile. In sintesi definiamo un
trauma sociale come la conseguenza di eventi/situazioni/stimoli traumatogeni che si sono sviluppati nel
contesti di un gruppo o di una comunità definibile di
appartenenza (ovvero un sistema più ampio di cui
quello preso come riferimento risulti un costituente). |
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umore. (lat. humor,
liquido). Disposizione affettiva di base, ricca di
tutte le istanze emozionali e istintive, che
attribuisce ad ognuno dei nostri stati d'animo una
tonalità gradevole o sgradevole, oscillante lungo
l'asse piacere-dolore (Delay, J.).
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unità
(bioenergetica). Corpo e mente che
funzionano come un tutto, in modo tale che
uno squilibrio in un'area influenza anche
tutte le altre. |
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