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Attacchi di Panico. La Soluzione Definitiva?

Roma, seminario di psicologia emotocognitiva – 19 marzo 2010 ore 17.00-19.30

in questo importante evento che si terrà, il 19 marzo 2010 a Roma, il Dott. Marco Baranello, fondatore del paradigma emotocognitivo,  spiegherà al pubblico, ai professionisti della salute e ai mass-media interessati, i principi fondamentali del nuovo modello teorico che, applicati sia in campo educativo sia in campo della clinica psicologica, hanno reso possibile la remissione della maggior parte dei casi di “disturbo da attacchi di panico” (così come altri sintomi e disturbi psicofisiologici) che si sono presentati all’attenzione clinica dei professionisti psicologi dei centri di psicologia emotocognitiva. Il paradigma emotocognitivo applicato alla psicologia ha permesso di utilizzare il colloquio psicologico in modo tecnico per finalità di riabilitazione in tempi davvero molto brevi rispetto ad un tempo,  senza uso di farmaci (per quelle condizioni non dovute a condizioni mediche generali) e senza intervento psicoterapeutico ma con trattamenti puramente psicologici e con interventi puramente educativi.

I progressi scientifici ottenuti nella ricerca sul paradigma emotocognitivo – dichiara lo psicologo Baranello –  hanno permesso di sviluppare nuovi strumenti conoscitivi oggi a disposizione non soltanto della psicologia ma di tutte le discipline scientifiche, ovvero a disposizione di tutti gli esseri umani che sappiano vedere nel progresso scientifico un’opportunità per la tutela della salute e del benessere personale e collettivo.  Il paradigma emotocognitivo può essere applicato sia nell’ambito degli interventi sanitari, come nel caso della psicologia emotocognitiva, sia in ambiti educativi. Fondamentale è che i progressi scientifici ottenuti e le nuove conoscenze oggi a nostra disposizione, possano entrare a far parte dello scibile collettivo, delle conoscenze di tutti. Cambiare l’ottica rispetto alle nostre attuali conoscenze circa i processi di funzionamento dei sistemi complessi come l’essere umano e le sue forme di organizzazione sociale permetterà, non soltanto di debellare gli attacchi di panico nella loro forma di “disturbo psicofisiologico”, ma più ampiamente di ridurre quelli che sono i fattori di “rischio” patogenetico, determinando in un prossimo futuro, speriamo più vicino possibile, di ridurre la necessità delle persone di rivolgersi a professionisti della salute.
Le scoperte scientifiche, in ogni ambito in cui esse avvengono, devono poter essere messe a disposizone di tutta la comunità lottando, se necessario,  contro quelle sfere di potere istituzionalizzato che tentano di preservare il loro dominio impedendo, spesso attraverso censura, all’evoluzione scientifica il suo naturale progredire e la sua naturale diffusione. Una nuova teoria, modificando l’ottica relativa a conoscenze secolarizzate, troverà sempre forti ostacoli in chi ha organizzato la propria esistenza o il proprio potere  su vecchi assiomi, ma, in una battuta “Se è la Terra a girare intorno al Sole non possiamo continuare a fare finta che sia vero il contrario!”.

 Per iscrizioni e informazioni: www.psicoeventi.com

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