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Ordine Psicologi Lazio Accusato di Plagio si AUTO-giudica e si AUTO-assolve!

il consiglio dell’ordine degli psicologi del Lazio accusato di avere copiato materiale origianle prodotto dal Dott. Baranello per la SRM Psicologia, giudica se stesso e si autoassolve! Rischio di abuso di posizione dominante?

Di seguito viene riportata l’email di presunto “plagio” inviata all’Ordine degli Psicologi del Lazio dalla SRM Psicologia.

A: Consiglio Ordine Psicologi Lazio
 
Spett.le Ordine,
con la presente la SRM Psicologia segnala un caso di presunto illecito disciplinare a carico dello stesso Ordine degli Psicologi del Lazio nella figura del Presidente Dott.ssa Marialori Zaccaria per il seguente fatto.
 
A seguito di recente indicazione di un collega abbiamo riscontrato che sul Notiziario dell’Ordine degli Psicologi del Lazio N. 6 del 2007 pubblicato anche on-line al seguente link:
 
a pagina 64, ultime righe c’è scritto quanto segue:
 
Rivolgersi* ad uno psicologo significa quindi usufruire di un professionista della salute in grado di utilizzare in modo proficuo il colloquio psicologico per la risoluzione di un problema, un sintomo, un disturbo o, più in generale, un disagio o per la prevenzione dello stesso.”
 
sul sito della SRM Psicologia al seguente link:
 
Rivolgersi ad uno psicologo professionista esperto affiliato significa quindi usufruire di un professionista della salute in grado di utilizzare in modo tecnico il colloquio psicologico per la risoluzione di un problema, un sintomo, un disturbo o, più in generale, un disagio o per la prevenzione dello stesso […]
 
(abbiamo indicato in neretto le parole identiche, punteggiatura compresa)
La data di pubblicazione del materiale presente sul sito della SRM Psicologia è certa ed è di molto antecedente a quella del bollettino dell’Ordine e redatto dal nostro direttore scientifico Dott. Marco Baranello.
Non risulta che l’Ordine abbia citato la fonte ufficiale ovvero il sito da cui sembra avere tratto il materiale.
 
Chiediamo di prendere provvidementi, in quanto, vista la posizione dominate da parte del Presidente dell’Ordine degli psicologi del Lazio si potrebbe riscontrare un illecito disciplinare a danno della dignitià della persona, della professione ed un grave atto a danno del decoro dell’immagine scientifica e professionale della psicologia e degli psicologi e quindi un danno per tutta la categoria professionale.
 
Ai sensi dell’Art. 33 del C.D. non sembrano rispettati i principi di rispetto reciproco.
Ai sensi dell’Art. 35 del C.D. comma 2 non sono citate le fonti degli altrui contributi
Ai sensi dell’Art. 38 del C.D. “[…] nelle circostanze in cui rappresenta pubblicamente la professione a qualsiasi titolo, lo psicologo è tenuto ad uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale.”
 
Vista l’importanza dei fatti in specie confidiamo in un provvidemento d’urgenza.
Rimaniamo in attesa di conoscere gli esiti.
 
SEGUE ESTRATTO DELLA RISPOSTA DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL LAZIO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEONTOLOGICA
 
La commissione, considerato:
– che le due segnalazionisi riferiscono ad una frase contenuta “nel vademecum del nuovo giunto” pubblicato sul Notiziario dell’Ordine degli Psicologi del Lazio n. 6 del 2007
– che, come emerge dal verbale della seduta consiliare del 2 marzo 2007, il “Vademecum del nuovo giunto è stato “realizzato nell’ambito della collaborazione prevista dal Protocollo D’Intesa tra il Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio e l’Ordine degli Psicologi del Lazio, da diffondersi nell’ambito della popolazione carceraria…” ed è stato approvato all’unanimità dal Consiglio;
– che detto vademecum è dunque frutto dell’attività consiliare (la relativa delibera non è stata peraltro oggetto d’impugnazione nei termini decadenziali di legge);
– che, pertanto, lo stesso vademecum non è riconducibile in via esclusiva alla segnalata, che infatti sul Notiziario sopra citato risulta autrice e firmataria solo del commento introduttivo;
– che, in ogni caso, la frase del vademecum oggetto della segnalazione consiste in una breve generica definizione, piuttosto comune, dell’attività dello psicologo, sulla quale non potrebbero sussistere diritti riservati a chicchessia;
– che detta frase appare, peraltro, diversa da quella asseritamente utilizzata dai segnalanti, in quanto fa riferimento alla proficuità del colloquio psicologico, che è invece assente nella definizione asseritamente usata dai segnalanti. Altra differenza si evince dalle parole “professionista esperto affilito” che figura solo nella definizione asseritamente utilizzata dai segnalanti.

Pertanto, la commissione dispone l’archiviazione immediata per insussistenza del fatto ai sensi dell’art. 5 del comma 2 lett. a) del Regolamento Disciplinare.

 
COMMENTO DEL DOTT. BARANELLO
 
è ovviamente sconcertante come l’Ordine degli Psicologi accusato di un presunto illecito sia esso stesso chiamato a giudicarsi da solo!… ma contattato il presidente del Consiglio Nazionale sull’argomento ha risposto che questa è la prassi….
Analizziamo la risposta per una migliore comprensione.
1) Appare immediato che l’Ordine abbia frainteso la segnalazione come a carico della Dott.ssa Zaccaria, che è stata indicata in quanto Presidente dell’Ordine quindi rappresentante dello stesso di fronte a terzi. Infatti nell’accusa era a carico dell’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL LAZIO. La commissione deontologica ha di fatto spostato l’attenzione sul fatto che la segnalata non era la diretta responsabile.
2) in relazione al punto 1, l’Ordine dichiara che tutto il consiglio presente il 2 marzo 2007 è responsabile del testo.
3) la frase indicata rappresenta, ad ogni modo, secondo la commissione deontologica una generica definizione piuttosto comune dell’attività dello psicologo. Questo punto è fondamentale. Infatti anche per l’ordine è evidente che LO PSICOLOGO USA IL COLLOQUIO PSICOLOGICO PER RISOLVERE SINTOMI E DISTURBI (nello stesso vademecum a pag. 65 del Notizario N. 6/2007 inoltre appare chiara l’indicazione che lo PSICOLOGO CURA).
4) La commissione sostiene inoltre che la FRASE SEGNALATA sia DIVERSA perché loro hanno scritto PROFICUO anziché TECNICO!!!
5) L’ordine è chiamato a giudicare se stesso e si autoassolve!
Credo che in questo modo gli psicologi iscritti non siano davvero tutelati! Chi è in posizione dominante potrebbe in realtà tutelare soltanto se stesso, cercando inoltre di eliminare chiunque possa risultare una minaccia alla stabilità del proprio potere. Ad ognuno il proprio libero pensiero sulla questione.

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