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SRM Psicologia Avverte: Salute Mentale? A rischio in Italia la libertà di scelta della cura.

L’ordine degli psicologi vuole impedire ai propri iscritti di usare cure psicologiche diverse dalla psicoterapia. A rischio in Italia il diritto di scelta della cura nell’ambito della salute mentale.
  

Continua l’incessante battaglia per la tutela del diritto alla libertà di scelta della cura e per la tutela delle autonomie scientifico-professionali in ambito psicologico promossa dalla SRM PSICOLOGIA che ci vede tra i protagonisti, anche con ricorsi in Tribunale, contro il tentativo dell’Ordine degli Psicologi del Lazio di impedire allo psicologo (che dovrebbe essere tutelato proprio dall’ordine!) di elargire forme di cura psicologica diverse dalla psicoterapia. Le prestaizoni dello psicologo sono riconosciute dalla legge come prestazioni sanitarie. L’Ordine  vorrebbe infatti limitare qualsiasi attività di cura soltanto a chi segue una certa formazione che, guarda caso, è sempre sostenuta da docenti universitari. Il rischio di INGERENZA è reale e molto elevato. Abbiamo una sconcertante prova di questo che presto sarà resa pubblica in un convegno e che stupirà non poco tutti gli psicologi e studenti di psicologia.
 

Sappiamo che c’è un tentativo, in Italia, in cui è implicato l’Ordine degli Psicologi del Lazio attraverso la maggioranza dei suoi rappresentanti istituzionali, di eliminare proprio le attività di cura in ambito psicologico diverse dalla psicoterapia. L’ordine degli PSICOLOGI sembra più interessato a favorire la PSICOTERAPIA a cui possono accedere anche i medici non iscritti quindi all’ordine degli psicologi, anziché tutelare e permettere lo sviluppo delle forme di cura psicologica diverse dalla psicoterapia! Qualcosa davvero non va. Quali sono gli interessi dell’Ordine?

C’è un fortissimo rischio di ingerenza tra alcuni ordini, alcune scuole di psicoterapia ed alcuni docenti universitarie che, crediamo, sarebbe opportuno valutare con specifiche indagini sia da parte del CNOP che, se servisse, della magistratura. Crediamo sia troppo alto il rischio di “Abuso di Posizione Dominante”.

I costi per i ricorsi in tribunale fino per arrivare ad una sentenza definitiva della cassazione sono elevati ed è necessario che gli psicologi che vogliono far valere i propri diritti si uniscano così come i cittadini. Chi non vuole ricorrere alla psicoterapia devono poter avere il diritto di scegliere anche cure psicologiche diverse per la tutela della propria salute. Il rischio è reale e non da sottovalutare.

L’ordine degli psicologi in questione non si esime dal RADIARE O SOSPENDERE chiunque applichi cure psicologiche diverse dalla psicoterapia, anche nel campo della neuropsicologia c’è stato una chiara indicazione il tale senso pubblicata ufficialmente su un notiziario dell’ordine degli psicologi del Lazio.
Pensiamo infatti che il tentativo sia quello di orientare tutti gli psicologi che vogliono occuparsi di cure in ambito psicologico verso una formazione, soprattutto PRIVATA, lunga e onerosa, gestita o sostenuta da accademici e, quando pubblica, gestita sempre da docenti in ambito universitario. Questo limiterebbe quindi la scelta della formazione per tutti gli psicologi che si sentirebbero costretti a scegliere un unico tipo di formazione in cui in qualche modo ordini e/o accademici e/o psicoterapeuti hanno interessi.
Se ad esempio, dopo l’università, quindi dopo cinque anni di studio di livello universitario, tirocinio pratico in psicologia, abilitazione all’esercizio della professione di psicologo, uno psicologo dichiarasse di non sentirsi adeguatamente formato dobbiamo iniziare a pensare che presso le facoltà di psicologia universitarie non viene fornita una preparazione adeguata al trattamento psicologico con i pazienti. Il rischio di ingerenza è davvero elevatissimo.
Se uno psicologo neo-laureato o uno studente di psicologia si sentisse chiedere “tu che scuola di psicoterapia hai scelto?” questo indicherebbe con chiarezza il condizionamento ricevuto, l’istruzione che sia obbligatorio iscriversi ad una scuola di psicoterapia.
La formazione, l’aggiornamento e il perfezionamento sono sicuramente necessarie ma di certo non si limitato alla sola ristretta area della psicoterpia. Lo psicologo deve cercare competenza nella sua formazione e la competenza va scelta in base a prove concrete di efficacia, in modo libero, secondo scienza e coscienza e non sentendosi obbligati verso una formazione privata in ambito psicoterapico.
Lo psicologo cura in ambito psicologico in quanto psicologo, non in quanto psicoterapeuta! ATTENZIONE. la professione le cui prestazioni sono riconosciute come sanitaria è la PROFESSIONE DI PSICOLOGO!
La psicoterapia non coincide con le cure psicologiche (o terapia psicologica o trattamento psicologico) tanto è vero che la psicologia clinica è esclusiva dello psicologo e non del medico, mentre non è così per la psicoterapia. Ricordiamo che i termini cura, terapia e trattamento sono sinonimi. Ricordiamo che i termini “terapia”, “cura”, “trattaemento” sono termini trasversali a tutte le prestazioni sanitarie e non sono di certo limitate alla sola ristretta psicoterapia.

La formazione relativa all’acquisizione di competenze deve poter rimanere libera, altrimenti non potranno più esistere innovazioni al di fuori del ristretto campo della psicoterapia.

Un tentativo, quello degli ordini, che però sta risultando alquanto maldestro e che porterà, speriamo, ad un forte risarcimento dei danni causati ai professionisti psicologi che hanno subito sanzioni ed ai cittadini che si costituiranno parte lesa, visto che nessuna legge dello Stato impedisce l’attività di cura in ambito psicologico al solo psicoterapeuta e nessuna legge dello Stato limita l’attività di cura e/o il trattamento di disturbi psicologici alla sola ristretta area della psicoterapia che, come sappiamo, è accessibile anche al medico senza laurea in psicologia, quindi senza conoscenze di livello universitario in psicologia.

La SRM Psicologia è oggi impegnata in tribunale per far valere i diritti di cura di TUTTI GLI PSICOLOGI grazie al contributo di tutti quegli psicologi che credono in questa battaglia per il diritto all’autonomia scientifica e professionale, contro ogni forma di tentativo conservatore ed oscurantista degli ordini professionali.

Chi volesse contribuire può sottoscrivere la carta servizi SRM Psicologia: www.srmpsicologia.com/tessera oppure inviare un contributo volontario: www.srmpsicologia.com/contributo.htm

 
EVENTO GRATUITO SUL TEMA
segnaliamo inoltre l’evento che si terrà a Roma il 29 ottobre 2010
per prenotazione www.srmpsicologia.com/formazione/professione.htm

 

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